Prima hanno “oscurato” la via tranciando i cavi dell’illuminazione pubblica; poi, approfittando delle tenebre, hanno cannibalizzato un’auto di grossa cilindrata posteggiata in un parcheggio di Villasanta.
“Oscurano” la via tranciando i cavi, poi cannibalizzano un’auto
Notte da film noir nella residenziale via Maffei quella tra lunedì e martedì appena trascorsi: ignoti hanno spento la luce di proposito per compiere un colpo audace e ben pianificato. I malviventi hanno infatti sabotato l’impianto di illuminazione pubblica, tranciando con precisione chirurgica i cavi elettrici all’interno dei pozzetti. Risultato: blackout totale della strada, un buio pesto che ha inghiottito parcheggi, marciapiedi e vialetti per ore.
Il colpo da manuale
Lo scopo? Coprire le tracce di un furto su commissione particolarmente spregiudicato. Approfittando dell’oscurità creata ad arte, la banda ha “cannibalizzato” un’auto di grossa cilindrata parcheggiata nei paraggi, smontando i pezzi più pregiati (cerchioni, ruote, fari, mascherine, paraurti e parafanghi) con la calma di chi sa di non essere visto. Un’operazione da professionisti, non un furto improvvisato.
Le segnalazioni del vicinato
Le numerose segnalazioni dei residenti hanno fatto scattare l’allarme. Sul posto i tecnici del Comune e della ditta manutentrice, che hanno ripristinato i cavi e riacceso le luci, riportando la normalità prima del calar della sera.
“L’azione dolosa è verosimilmente collegata alla grave cannibalizzazione di un’auto di grossa cilindrata nel parcheggio della zona residenziale plausibilmente per un furto su commissione – spiegano dal Comune – Le segnalazioni e l’intervento tempestivo del Comune e della ditta manutentrice hanno permesso di garantire la funzionalità già dalla mattinata di oggi, in tempo per la sera”
L’ombra del mercato nero
Episodi di questo tipo, in cui il blackout viene usato come alleato del crimine, stanno diventando purtroppo una tattica conosciuta nelle periferie. Del resto è tristemente noto che il mercato (nero) dei ricambi per auto sia più che mai florido in un periodo come quello attuale, in cui il settore automotive è in crisi. Insomma, la luce è tornata, ma l’ombra del sospetto resta.