Attualità
Terapia chirurgica innovativa

Ospedale di Desio leader nel trattamento laser dell'ipertrofia prostatica benigna

I pazienti provengono dalla Brianza, ma anche da tutta la Lombardia (alcuni addirittura da fuori regione).

Ospedale di Desio leader nel trattamento laser dell'ipertrofia prostatica benigna
Attualità Desiano, 03 Febbraio 2022 ore 12:05

L’Urologia dell’Ospedale di Desio è in Lombardia centro qualificato e di riferimento per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna con il sistema, cosiddetto, green laser.

Ospedale di Desio leader nel trattamento laser dell'ipertrofia prostatica

Questa tecnica è stata introdotta presso il centro ospedaliero di via Mazzini 4 anni e mezzo fa circa con l'obiettivo di attenuare o risolvere i problemi urinari, evitando nel 90/95%, le possibili complicanze (ad esempio un esito emorragico), tipiche di un trattamento della prostata. Inoltre l’utilizzo del tecnica green laser permette al paziente di tornare rapidamente alla vita di tutti i giorni senza più disturbi.

I pazienti arrivano da tutta la Lombardia

L’urologia di Desio, con questa tipologia di trattamento, registra la casistica, più rilevante in Lombardia: da quando è stato introdotto, si contano più di 350 casi, con una media di oltre 80 procedure all’anno. I pazienti provengono dalla Brianza, ma anche da tutta la Lombardia (alcuni addirittura da fuori regione). La degenza media è di 36 ore.

Naturalmente gli urologi di Desio adottano anche la chirurgia tradizionale, soprattutto in caso di volumi prostatici di grandi dimensioni, e tuttavia la nuova tecnologia, con la sua mini invasività, consente di acquisire risultati terapeutici significativi.

“La particolarità del laser Verde - spiega Franzoso - è che permette di operare anche pazienti, che sempre più spesso fanno uso di farmaci che possono causare facili sanguinamenti, offrendo anche a loro la possibilità di approcciarsi al trattamento chirurgico della prostata con più serenità e tranquillità, senza rischiare gravi fenomeni emorragici o evitando cateterismi vescicali”.

Un ritorno alla normalità in breve tempo

“Il follow up seguito a 7 e a 30 giorni dall’intervento – aggiunge il primario – ha evidenziato notevoli risultati. Già dopo una settimana i pazienti hanno dichiarato di essere molto soddisfatti e dopo trenta, non hanno riferito alcun disturbo urinario significativo, non usano più i farmaci per la prostata, e sono tornati tranquillamente e meglio alle loro attività in pochi giorni”.

Questa scelta di terapia chirurgica laser può essere considerata e valutata anche per pazienti relativamente giovani: “pazienti che sarebbero condizionati per molti anni a trattamenti farmacologici, controlli periodici, esami del sangue, visite specialistiche strumentali e rischi di complicanze, oltre al deterioramento della funzione prostatica e vescicale”, sottolinea Franzoso.

 

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