Inclusione a Lissone

Palco senza barriere per annientare tutti i pregiudizi

Il progetto di Fondazione e Associazione Stefania punta a far emergere i talenti musicali delle persone con disabilità

Palco senza barriere per annientare tutti i pregiudizi
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Abbattere i muri e i pregiudizi, a Lissone, si può con Palco senza barriere.

Palco senza barriere

Abbattere i muri e i pregiudizi con la musica, l’arte e il sound. Con questo obiettivo nasce il progetto «Palco senza barriere» organizzato in seno all’Associazione e Fondazione Stefania di via Filzi.

E’ un progetto che parte da lontano e che viene portato avanti con i ragazzi del centro diurno disabili. E’ un’idea che permette a tutti di fare musica, utilizzando strumentazioni e dei sistemi di musica inclusiva e facilmente utilizzabile da chiunque.

Ha sottolineato Gabriele Roncarati, responsabile dei progetti della Stefania.

L'orchestra inclusiva

Palco senza barriere è un’orchestra inclusiva nata nel 2017 dall’incontro dei laboratori musicali di Fondazione Stefania con musicisti del territorio.

Si tratta di veri e proprio percorsi artistici che nascono da storie diverse che, incrociandosi, fanno scattare una scintilla, un’illuminazione.

I nostri ragazzi, una decina in tutto, sono una vera e propria band musicale. Un concentrato di voglia di divertirsi, di divertire e di fare tanta bella musica tutti insieme.

Dalla relazione tra musicisti di strumenti più tradizionali e di soundbeam, nasce un percorso di musica d’insieme che si concretizza in uno spettacolo: un dialogo tra l’orchestra ed il suo pubblico, persone incuriosite ed entusiaste di divertirsi condividendo il valore della diversità.

Artisti a 360 gradi

Artisti a 360 gradi che, grazie anche a musicisti professionisti e cantanti, riescono a portare sul palco un sound davvero eccezionale.

Purtroppo il Covid negli ultimi anni ci ha un po’ tagliato le gambe, ma ora abbiamo ripreso le nostre tournée nei vari festival musicali in giro per la Lombardia - ha continuato Roncarati - Abbiamo partecipato a Musicamorfosi e a un evento che ci ha tenuti impegnati per un weekend intero nel Varesotto.

Tutto questo è reso possibile anche grazie alla collaborazione di Cristina Crippa, Francesca Gorza, Sabrina Porazzini e Maurizio Rocca.

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