Ci sarà anche un pezzo di Brianza alle Paralimpiadi di Milano Cortina che prenderanno il via domani, venerdì 6 marzo. A portarlo, con la sua energia, sarà Mimì Caruso, la 18enne cantante di Usmate Velate che avrà l’onere e l’onore di partecipare alla cerimonia di apertura dei Giochi Invernali.
Paralimpiadi 2026: Mimì aprirà i Giochi di Milano Cortina
La cantante si esibirà proprio domani sera nella cornice dell’Arena di Verona. Con una performance artistica di forte impatto e un racconto emozionale, riuscirà a coinvolgere un pubblico nazionale e internazionale. Mimì Caruso, giovane artista italo-maliana nata nel 2007 e cresciuta a Velate, è oggi una delle voci più promettenti della nuova scena musicale italiana: il suo è uno stile che intreccia soul, R&B e sonorità contemporanee, e che l’ha resa un punto di riferimento per molti giovani che si riconoscono nella sua storia.
Da X-Factor ai Cinque Cerchi
Con la sua voce intensa e riconoscibile, sarà al centro di un evento dal forte valore simbolico: la sua interpretazione darà forma al tema “Life in Motion”, trasformando la cerimonia di apertura paralimpica in un’esperienza sonora che celebra cambiamento, resilienza ed evoluzione. Un vero e proprio sogno a cinque cerchi per la giovanissima cantante che ha stregato il panorama musicale italiano (e non solo) trionfando nell’edizione 2024 di X-Factor.
“Un momento che sarà anche fonte di ispirazione”
La cerimonia di domani si propone come un’espressione culturale di altissimo livello che riflette la capacità dell’arte di tradurre in visione collettiva concetti profondi legati allo sport.
“Le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non saranno soltanto un grande evento sportivo: offriranno al mondo una visione culturale e umana capace di unire comunità e territori diversi – dicono gli organizzatori – Mimì, con la sua sensibilità artistica e la sua energia, sarà una delle interpreti più luminose in occasione della cerimonia di apertura. La sua presenza aggiunge un tocco unico a un incontro internazionale che promette non solo spettacolo, ma anche riflessione e ispirazione”