A Monza

Parla il nuovo sindaco Pilotto, ecco le priorità

Asili nido, edilizia convenzionata e Villa Reale tra i primi punti. Intanto stasera alle 21 la festa all'Arengario

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L’arancione ha portato fortuna e alla fine il professore del liceo Zucchi Paolo Pilotto, già due volte assessore all’Istruzione a Monza, è il nuovo sindaco della città di Teodolinda.

Il primo discorso di Pilotto

pilotto sindaco monza

Emozionatissimo, non appena c’è stata l’ufficialità del risultato, è arrivato in Comune domenica notte con una cinquantina di sostenitori con le magliette arancioni che hanno intonato cori sul refrain «Paolo sindaco», applaudendolo a più non posso.  Non appena Pilotto ha parlato ha poi dettato le priorità sue e della coalizione perché - ha ribadito più volte - «il nostro è stato un lavoro corale, di gruppo. Ho avuto 180 candidati e 250 volontari e li ringrazio tutti. Abbiamo costruito assieme un manifesto».
«Abbiamo fatto 130 giorni di campagna elettorale costruendola sull’idea e sull’incontro, sul sorriso e sul dialogo e ci siamo resi conto giorno dopo giorno, centimetro dopo centimetro che questo metodo funzionava e che i cittadini cercavano il dialogo - ha detto davanti a microfoni e telecamere - In questi 15 giorni abbiamo continuato a incontrare le persone, commuovendoci per i loro bisogni e le persone ci hanno pesato. Noi dobbiamo però ricordare che c’è una quota di persone che non partecipa al voto e quindi abbiamo la responsabilità di pensare che rispondiamo a cittadini che o non hanno votato o hanno votato altrimenti. Occorre umiltà».

L'ascolto e le priorità del nuovo sindaco

Pilotto non ha poi fatto mistero di aver visto crescere il consenso e l’apertura della città e ne ha raccolto alcune richieste urgenti che sono diventate le sue priorità.
«Abbiamo osservato un’apertura, giorno per giorno, non solo dei cittadini, ma anche delle associazioni sportive e culturali - ha quindi aggiunto - Mi accorgevo che aumentava la serenità, un po' di tattica e strategia c’è sempre, ma abbiamo lavorato sulle proposte. Mi ha colpito una famiglia con un un bimbo di 9 mesi che ho incontrato ai seggi e che mi ha detto che erano rimasti colpiti che avevamo messo tra le priorità i posti negli asili nido pubblici. E’ ovvio che non possiamo togliere 170 bambini dalle liste, ma cominciamo da subito a creare nuovi posti perché è un bisogno». E sempre nell’ottica delle famiglie, Pilotto pensa a rispondere al fabbisogno abitativo. «Abbiamo incontrato persone che vivono con mille euro al mese, questo è un bisogno reale, dobbiamo pensare a edilizia convenzionata e abitabilità per i giovani».  Uno sguardo lo rivolge poi ai grandi temi, la Villa Reale, la metropolitana e i fondi del Pnrr. «Non amo i proclami, lavoriamo perché le idee siano realizzabili, sul breve e sul lungo ma fin da subito».

 

 

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