Se hai avuto la parodontite hai più probabilità di sviluppare l’osteoporosi in vecchiaia

Se hai avuto la parodontite hai più probabilità di sviluppare l’osteoporosi in vecchiaia
Attualità 06 Luglio 2021 ore 08:15

I dottori del Centro Medico Brianza di Cornate d'Adda ci ricordano che la parodontite non è solo una malattia da curare il prima possibile per cercare di salvare dalla caduta i propri denti naturali, ma anche un campanello d'allarme per il futuro della propria salute. "Bisogna stare molto attenti - spiegano i dottori Gianluca Santoni e Andrea Ormellese - Secondo alcuni studi portati a termine dal dottor Francesco Martelli e dalla dottoressa Elena Santi nel 2011, infatti, l'insorgenza della parodontite può anticipare di alcuni decenni l'instaurarsi di un'altra grave patologia: l'osteoporosi".

Al Centro Medico Brianza si cura la parodontite

"In presenza di parodontite, i denti naturali perdono stabilità iniziando a muoversi, fino a cadere se la malattia, le cui origini sono batteriche, non viene curata per tempo - spiegano i due odontoiatri - Attenzione, però, nel caso in cui si sia colpiti da questa patologia, il consiglio non è solo quello di andare dal dentista, ma anche quello di recarsi dal medico di famiglia  chiedendogli di approfondire le condizioni di salute del proprio apparato scheletrico. La parodontite, infatti, può essere premonitrice dell'osteoporosi,  condizione caratterizzata dalla progressiva diminuzione della massa ossea e dall'impoverimento della microarchitettura del tessuto osseo stesso. Trascurare l'osteoporosi significa andare incontro a problematiche quali fratture femorale e ossee, in particolare vertebrali, pregiudicando la propria qualità di vita e, purtroppo in molti casi, la vita stessa".

Cosa fare in caso di parodontite

La prima cosa da fare quando si nota un'instabilità dei denti è andare dal dentista. Al Centro Medico Brianza, dopo la prima visita gli odontoiatri saranno subito in grado di effettuare una diagnosi e di indicare la terapia giusta per il paziente. L'obiettivo è quello di salvare il maggior numero di denti naturali possibile e, nel caso non ci siano alternative, restituire funzionalità ed estetica alla bocca attraverso una riabilitazione tramite implantologia a carico immediato, o classica. "Ogni situazione è differente - commentano i dottori Santoni e Ormellese - l'ultima parola spetta sempre al dentista. Alla luce degli studi diffusi negli ultimi anni, siamo poi noi stessi, una volta concluse le cure, a consigliare al paziente sull'opportunità di fare prevenzione dell'osteoporosi. Fondamentale, in proposito, la verifica del dosaggio di Vitamina D e C. In particolare, la Vitamina D svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel mantenimento del tessuto osseo oltre a favorire una corretta risposta immunitaria dell’organismo. Non solo, al termine della riabilitazione, la sua presenza agevola l'osteointegrazione degli impianti, così come la Vitamina C che favorisce la stabilità  attorno agli impianti stessi, nonché la biosintesi del collagene. Quest'ultimo è componente importante del tessuto connettivo della gengiva, della mucosa perimplantare e dell'osso alveolare".

Come si verifica 

Il dosaggio e come si reintegra la vitamina D

"Il dosaggio si verifica attraverso un semplice prelievo di sangue - spiegano i dentisti - La reintegrazione di vitamina D, invece, non è così semplice come si potrebbe pensare. Presente in alcuni alimenti come fegato bovino, tonno, sgombro, verdure a foglie larghe e scure (bietole e cicoria), broccoli e altri, viene tuttavia sintetizzata con più facilità dal nostro organismo attraverso l'esposizione al sole per un quarto d'ora al giorno. Poiché non è facile integrarla attraverso l'alimentazione e non sempre è possibile esporsi al sole, una delle vie preferenziali per assumerla è quella di ricorrere ad appositi integratori alimentari", spiegano i responsabile del Centro medico Brianza.

E' utile verificare il dosaggio di vitamina D in giovane età?

"Senza dubbio sì. Secondo gli studi, infatti, se già in giovane età si registra una carenza di Vitamina D, sarebbe consigliabile approfondire l'indagine attraverso lo studio del gene VDR che ne è il recettore cellulare. Così facendo è possibile verificare se il proprio profilo genetico (genotipo) è predisponente alla progressione della malattia parodontale prima e dell'osteoporosi in età avanzata. Sapere questo in giovane età significa poter intervenire per tempo per evitare la degenerazione  dei denti e delle ossa".

Centro Medico Brianza e  parodontite: informazioni

Per informazioni sulle problematiche parodontali e ossee, nonché su ogni malattia della bocca a 360 gradi, il team del Centro Medico Brianza aspetta i pazienti nella sede di Cornate d'Adda, in via Castello 5/A. Tel. 039.6095873.

Il Centro Medico Brianza è online su www.centromedicodentisticocmb.it

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