Si è concluso questa mattina il tour istituzionale che ha segnato il via operativo al progetto “Scuole plastic free, Acqua a km 0”, promosso
dalla Provincia e realizzato da BrianzAcque, e presentato per la prima volta lo scorso settembre all’Autodromo di Monza in occasione del Gran Premio di Formula 1.
Si entra nel vivo
Dopo quella dichiarazione d’intenti, oggi il progetto entra nel vivo dopo l’installazione e l’attivazione dei primi 16 erogatori d’acqua negli istituti superiori del territorio, dando così il via a un percorso che punta a dotare le scuole superiori statali della Brianza di erogatori di acqua di rete sicura, controllata e a chilometro zero.
Il tour istituzionale si è articolato tra Seregno, Desio e Monza, dove le delegazioni della Provincia e di BrianzAcque hanno visitato gli istituti coinvolti, i primi a fare richiesta degli erogatori, incontrando dirigenti scolastici, studenti e personale.
Le inaugurazioni si sono svolte all’Istituto “Primo Levi” di Seregno, guidato dal dirigente Massimo Viganò, al Liceo “Ettore Majorana” di Desio con la dirigente Mariella Rauseo e al Liceo “Carlo Porta” di Monza con la dirigente Giovanna Lacatena. Il tour si è poi concluso presso l’Istituto “Mapelli” di Monza, alla presenza del vicedirigente Stefania Guazzoni.
Gli obiettivi
Il progetto nasce da un bando sperimentale della Provincia per la ricerca di sponsorizzazioni, pensato per reperire risorse innovative senza gravare sul bilancio dell’ente. BrianzAcque ha risposto con un impegno significativo: installare fino a 110 erogatori d’acqua entro luglio 2026 e garantirne la manutenzione, l’esercizio e il monitoraggio per i prossimi cinque anni. L’obiettivo è duplice: ridurre l’utilizzo della plastica monouso nelle scuole e promuovere scelte quotidiane più sostenibili attraverso l’utilizzo di acqua di rete buona, sicura e costantemente controllata.
Al tour hanno partecipato per Provincia il presidente Luca Santambrogio e il consigliere delegato Giuseppe Azzarello, per BrianzAcque il presidente e AD Enrico Boerci e il vicepresidente Gilberto Celletti, e per ATO MB il vicepresidente Roberto Borin.
Durante la visita, la delegazione e i dirigenti degli istituti superiori hanno potuto confrontarsi sul valore educativo dell’iniziativa e sul ruolo delle scuole come luoghi in cui si formano i cittadini di domani.

I commenti
Quella di oggi è una tappa importante di un percorso che abbiamo voluto fortemente e che, grazie alla collaborazione con BrianzAcque, sta diventando realtà – ha detto il presidente Santambrogio – L’installazione di questi primi erogatori dimostra che le idee possono trasformarsi in azioni concrete per migliorare la qualità della vita nelle nostre scuole. Scegliere l’acqua di rete significa fare una scelta sostenibile, consapevole e rispettosa dell’ambiente, ed è un messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri studenti, che sono al centro delle politiche educative del territorio. Questo progetto è un esempio di come lavorando insieme si possano ottenere risultati che superano ogni aspettativa”.
Molto soddisfatto anche il Consigliere delegato Giuseppe Azzarello:
“Avevamo promesso di riportare attenzione sull’impatto della plastica nelle nostre vite e nelle nostre scuole, e oggi possiamo dire di aver mosso un passo concreto in questa direzione. Ogni erogatore installato è un invito a ripensare le nostre abitudini quotidiane e a scegliere alternative più rispettose dell’ambiente. Sono convinto che questo progetto aiuterà i ragazzi a sviluppare una maggiore consapevolezza sull’importanza di difendere il pianeta attraverso piccoli gesti che, se moltiplicati, diventano un grande cambiamento. Le scuole devono essere laboratori di sostenibilità, e questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di ciò che possiamo costruire insieme”.
Il Presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci, ha concluso:
“Con l’attivazione di questi primi erogatori nelle scuole superiori del territorio, inizia a prender forma concreta il progetto in cui, insieme alla Provincia, crediamo fortemente. Per BrianzAcque l’acqua non è solo un servizio, ma un bene comune da rendere sempre più accessibile, sicuro e sostenibile. Offrire agli studenti acqua di rete, buona e controllata, significa promuovere una scelta semplice ma ad alto valore ambientale: ridurre l’uso di plastiche monouso e diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza di questa risorsa. La scuola è punto di partenza ideale per rafforzare la cultura della sostenibilità, fatta di comportamenti responsabili e concreti che guardano al futuro delle nostre comunità”.