Il parere degli ambientalisti

Pedemontana, nella sede di Arpa un incontro per l'Osservatorio sulla Bonifica da Diossina

L'incontro si è tenuti lo scorso 5 marzo a Milano. Le associazioni ambientaliste "È stato il primo passo di un confronto tra i soggetti interessati alla Bonifica"

Pedemontana, nella sede di Arpa un incontro per l'Osservatorio sulla Bonifica da Diossina
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Lo scorso 5 marzo s’è tenuto presso la sede milanese di ARPA Lombardia, un incontro preliminare alla costituzione dell’Osservatorio collegiale di monitoraggio delle attività di bonifica da Diossina nelle aree interessate dall’autostrada Pedemontana.

Nella sede di Arpa un incontro per l'Osservatorio sulla Bonifica da Diossina

"Si sta così concretizzando - fanno sapere i gruppi ambientalisti presenti all'incontro - la richiesta avanzata da Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente di Bovisio e Cittadini per Lentate, accolta dagli amministratori della tratta B2 coordinati dal sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca che a loro volta hanno operato per coinvolgere la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e l’ARPALombardia".

Quella del 5 marzo 2024 è stata un’assise con numerose presenze: il Direttore di ARPA Calogero Trizzino con la responsabile del Dipartimento Bonifiche di Milano e Monza Brianza dottoressa Beatrice Melillo; il coordinatore dei sindaci della tratta B2 Gianpiero Bocca; la sindaca di Seveso Alessia Borroni con il suo staff tecnico; il Direttore Generale di Pedemontana Sabato Fusco con i suoi responsabili tecnici e il suo ufficio comunicazioni; i rappresentanti di Pedelombarda Nuova, Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) tra Webuilt e Pizzarotti che dovrà attuare la Bonifica e il completamento dell’autostrada.

"Come gruppi della Tratta B2, firmatari dell’istanza - fanno sapere le associazioni ambientaliste  - eravamo presenti al completo con una nutrita delegazione. È stato il primo passo di un confronto tra i soggetti interessati alla Bonifica, verso la costituzione di una assise che ne consenta il monitoraggio. E’ emersa la disponibilità di ARPA, organismo supervisore e certificatore, di condividere dati e risultati delle attività di analisi e di collaudo che le competono. E’ stata espressa da più soggetti la volontà di realizzare incontri periodici la cui cadenza sia strettamente correlata con l’avanzamento della bonifica e iniziative informative sul territorio. Se ARPA ha voluto essere sede del primo incontro, dalla sindaca di Seveso è venuto l’invito, subito accettato, di ospitare gli altri momenti di lavoro presso il Centro Visite del Bosco delle Querce di Seveso e Meda, luogo di alto valore simbolico".

Le preoccupazioni

"Tenere sotto osservazione costante le attività della bonifica in questo contesto, permetterà di significare la contraddizione aperta: l’autostrada sbancherà una porzione del Bosco riducendolo di 2 ettari e la decontaminazione non sarà propedeutica, come lo fu nel passato, a plasmare un nuovo Bosco delle Querce bensì a una sua riduzione. L’intera bonifica sarà utile solo per realizzare un nastro d’asfalto che comprometterà aree verdi libere con occupazione di suolo, distruzione della naturalità e limitazione dello spazio vitale per la fauna selvatica. Per questo ennesimo sacrificio imposto al territorio da un modello di sviluppo anacronistico che non condividiamo, abbiamo deciso di seguire con attenzione la bonifica per verificarne la corretta attuazione".

Nel corso dell’incontro l’ingegner Fusco ha riconosciuto che i gruppi ambientalisti presenti hanno sempre tenuto il faro acceso sul rischio diossina.

"Una bonifica non priva di rischi"

"Lo facciamo tuttora, con la consapevolezza di una bonifica non priva di rischi, delicata per delle comunità che sono fragili avendo già pesantemente subito e pagato a causa del disastro della Diossina dell’Icmesa. In continuità con il nostro lavoro di raccolta e diffusione d’informazioni e di azioni per sensibilizzare sulle criticità e sull’impatto di un’autostrada che giudichiamo insostenibile, abbiamo deciso di assumerci un compito certamente non facile per dare l’ennesimo nostro contributo, sempre con l’obiettivo di tutelare l’ambiente, il territorio e la salute dei cittadini.
In questo Osservatorio in cui abbiamo chiesto d’essere inclusi, il criterio fondamentale dovrà essere la trasparenza accompagnata da adeguata comunicazione alla comunità con momenti pubblici, riservandoci comunque il giudizio e la verifica sull’attuazione di quanto previsto nel Piano di Bonifica e sull’ottemperanza delle normative".

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