Il caso

Pericolo scampato: le sindache “salvano” da Pedemontana lo svincolo di Carnate

La società autostradale aveva deciso di eliminare le rampe di uscita per Carnate lungo la Tangenziale Est, ma le prime cittadine si sono opposte sventando la minaccia

Pericolo scampato: le sindache “salvano” da Pedemontana lo svincolo di Carnate

Pericolo scampato: lo svincolo di Carnate lungo la Tangenziale Est non chiuderà. Possono dunque tirare un sospiro di sollievo Rosella Maggiolini e Lisa Mandelli, le due sindache che, nei fatti, si sono rese protagoniste dell’operazione di salvataggio intavolando una serie di colloqui e trattative con Pedemontana. Obiettivo, scongiurare una chiusura decisa a sorpresa e scoperta quasi per caso.

Svincolo “salvato” dalle sindache

Anche perché, fino a oggi, l’ipotesi di chiudere l’uscita di Carnate non era mai stata resa nota ufficialmente da parte della stessa Pedemontana. Tant’è che nemmeno gli stessi sindaci della zona interessata erano stati allertati. A captare il pericolo, lo scorso dicembre, sono state proprio le due sindache a seguito di alcune tavole tecniche ricevute da Pedemontana, ma trattanti tutt’altro argomento. A quel punto, dopo un giro di consultazioni e una richiesta di incontro, la questione è stata prontamente affrontata con un tavolo istituzionale convocato ad hoc nel corso dell’ultima settimana. Al termine del quale è stato deciso che l’uscita di Carnate sulla Est resterà aperta anche dopo la realizzazione di Pedemontana.

La “sorpresa” a fine anno

A scoprire la sorpresa, leggendo alcune carte tecniche ricevute sotto Natale, il sindaco Mandelli. Che a quel punto non solo è trasecolata, ma ha subito allertato la collega vicina di casa:

“Ci siamo trovate di fronte a una volontà che non era mai stata preventivata prima – spiegano le due sindache – A quel punto abbiamo subito chiesto un incontro con i vertici delle società concessionarie dell’opera, a cui abbiamo sottoposto tutte le nostre preoccupazioni relative alla possibilità di chiudere lo svincolo”.

Il nodo viabilità

Ansie di natura principalmente viabilistica. Con la chiusura delle rampe in questione, infatti, gli automobilisti diretti a Carnate dalla Tangenziale Est sarebbero stati costretti a delle vere e proprie acrobazie utilizzando proprio la rampa di Vimercate Nord. Da qui due opzioni: attraversare per intero la frazione di Cascina Corrada (sul territorio di Usmate Velate) e raggiungere il centro di Carnate passando per Passirano; oppure “tagliare” proprio Velasca, arrivare ad Arcore e da qui proseguire per Carnate. Non esattamente il massimo dell’agilità, ma anzi degli arzigogoli che avrebbero portato in dote un’ulteriore mole di traffico sulla già debilitata struttura viaria locale. Anche perché, così facendo, le ricadute viabilistiche avrebbero interessato quattro Comuni.

L’accordo siglato in settimana

Ecco perché le sindache hanno detto no, guidando con decisione il fronte dei colleghi per cercare di trovare una nuova soluzione e scacciare lo spettro della chiusura dello svincolo. Missione (ad oggi) riuscita, visto che Pedemontana ha acconsentito a lasciare aperto le rampe d’accesso destinate al territorio di Carnate:

“Francamente sarebbe stato impossibile permettere questo tipo di soluzione – proseguono le sindache – Da una parte si sarebbe chiuso uno svincolo strategicamente troppo importante per l’intera area Nord di tutto il Vimercatese; dall’altra avrebbe portato a enormi e negativi impatti sulla viabilità locale. E questi sono aspetti che abbiamo fatto presente ai vertici dell’autostrada. Che, dal canto loro, hanno accolto la nostra richiesta: e nel corso dell’incontro abbiamo chiesto che venisse messo nero su bianco questo accordo, affinché lo svincolo di Carnate venga definitivamente salvaguardato in futuro”.

Pericolo scampato, dunque, anche se manca l’ultima e definitiva parola sulla questione da parte di Serravalle (la società che gestisce la Tangenziale Est), che dovrebbe arrivare entro le prossime settimane.