Attualità
La commemorazione

Verso il Giorno della Memoria. Posata una pietra l'inciampo davanti alla sede della Provincia per ricordare tutti i deportati brianzoli

In Brianza sono 384 coloro che non sono più tornati a casa tra l’8 settembre 1943 ed il 25 aprile 1945.

Verso il Giorno della Memoria. Posata una pietra l'inciampo davanti alla sede della Provincia per ricordare tutti i deportati brianzoli
Attualità Brianza, 21 Gennaio 2022 ore 15:50

In Brianza sono 384 le deportate ed i deportati che non sono più tornati a casa tra l’8 settembre 1943 ed il 25 aprile 1945: 40 deportati ebrei verso la Shoah, 252 operai e partigiani deportati per ragioni politiche, 92 soldati del Regio Esercito Italiano che rifiutarono l’adesione ai nazifascisti.

Verso il Giorno della Memoria. Posata una pietra l'inciampo davanti alla sede della Provincia per ricordare tutti i deportati brianzoli

Da oggi davanti alla sede provinciale, in  via Grigna 13 a Monza, si potrà inciampare simbolicamente nel ricordo di ciascuno di loro: il Presidente della Provincia Luca Santambrogio e Milena Bracesco, Presidente del Comitato per le pietre di inciampo, hanno posato la pietra simbolo a memoria di tutte le deportate ed i deportati della Brianza sotto le bandiere, come simbolo di rispetto delle Istituzioni verso queste vite spezzate.

In Brianza, ad oggi sono state già posate 47 pietre, piccoli tasselli che costituiscono quella rete della memoria MB con cui la Brianza, attraverso il Comitato per le pietre di inciampo MB, sta partecipando alla costruzione del più grande monumento diffuso d’Europa, nato su iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, per ricordare le vittime della Shoah e della deportazione.

“Mi piace pensare che da oggi questo sarà simbolicamente il punto di partenza di quel viaggio della memoria alla scoperta delle storie che ogni singola pietra  - già posata e che sarà posata -  rappresenta.  L’idea di posare una pietra a simbolico ricordo di tutte le deportare ed i deportati della Brianza davanti alla sede provinciale, che consideriamo la Casa dei Comuni, è un modo per sentirci una comunità che si riconosce in valori comuni, che condivide il dolore ma che sa  guardare al futuro, tenendo ben salde le radici nel passato.  Da oggi vogliamo dare al Progetto Pietre di inciampo un corso nuovo per costruire insieme il nostro patrimonio della memoria - ha commentato  il Presidente della Provincia Luca Santambrogio.

“ Questa pietra è un inciampo emotivo e mentale, non certamente fisico.  Verrà successivamente postato un leggio che andrà a ricordare visivamente per chi lo leggerà la tremende vicissitudini  subite dai molti nostri concittadini deportati nei lager nazisti perchè si opposero alla dittatura fascista, perche di religione ebraica,o come i tanti militari che  non accettarono di far parte dell'esercito nazista.. Tragedia che ancor oggi lascia un solco profondo in tutti noi. Quest'anno in modo particolare c è molta commozione  nelle mie parole in quanto tra le pietre che verranno posate nella mia città ce ne sarà una  dedicata a mio padre Enrico.” – ha aggiunto Milena Bracesco, Presidente del Comitato per le pietre di inciampo.

Il Comitato

Il Comitato negli anni è cresciuto notevolmente e da oggi sarà la Provincia a supportare organizzativamente il lavoro dei volontari che compongono il Comitato tramite personale, risorse e competenze specifiche individuate all’interno della struttura organizzativa provinciale per “perseguire e promuovere gli obiettivi condivisi dai Comuni sul proprio territorio in materia di valorizzazione, educazione e memoria della propria storia e dei suoi cittadini”.

“Questo protocollo segna una fase nuova che si è resa necessaria visto il riconoscimento del lavoro svolto dal Comitato nei Comuni e che ci ha permesso di lavorare in rete anche sul tema della memoria condividendo storie, progetti e valori. E’ emerso il bisogno di dotarsi di una struttura capace di una gestione organizzativa ed amministrativa delle risorse e delle idee. Ma in questo progetto sarà importante il continuo supporto dei Comuni” – ha spiegato il Presidente Santambrogio.

Il protocollo “Progetto Pietre di Inciampo” è stato siglato dal Presidente della Provincia MB Luca Santambrogio e dal Presidente del Comitato Milena Bracesco per definire  “modalità e competenze in tema di organizzazione, governance, realizzazione del progetto nell’obiettivo di diffondere la memoria della deportazione e del martirio delle persone che vivevano nel territorio brianteo per mano nazi-fascista durante il periodo 1943-1945, mediante la posa delle pietre “Stolpersteine” a loro dedicate, con lo scopo di testimoniare e sensibilizzare la popolazione, oltre ad altre attività definite secondo un piano concordato fra le parti”.

La crescita nel tempo

Nel 2019 si è costituito il Comitato per le pietre di inciampo MB, primo Comitato a valenza provinciale in Italia con l’obiettivo di realizzare una rete della memoria coinvolgendo le istituzioni e le associazioni locali.
Il Presidente è Milena Bracesco, figlia di un deportato, Presidente Aned Monza - Sesto San Giovanni, Vice Presidente Fabio Lopez, Figlio di un salvato dalla Shoah, segretaria Roberta Miotto, vice Presidente di “Senza confini” e consigliere Loris Maconi, Presidente sezione ANPI a livello di nord Italia.

I primi  3 comuni ad aderire al Comitato furono Cesano Maderno, Lissone, Seregno e poi si unì la Provincia MB per allargare la partecipazione a tutti i Comuni MB portando all’attenzione dell’Assemblea dei Sindaci il progetto Europeo promosso dall’artista tedesco Gunter Demnig.

Nel 2020 ha aderito anche la Prefettura e nel corso degli anni i Comuni di: Aicurzio, Albiate, Arcore, Barlassina, Bellusco, Bernareggio, Bovisio Masciago, Briosco, Brugherio, Carate Brianza, Cesano Maderno, Cogliate, Desio, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Meda, Monza, Nova Milanese, Ornago, Ronco Briantino, Seregno, Sovico, Sulbiate, Triuggio, Vedano al Lambro, Verano Brianza, Villasanta, Vimercate.

Al Comitato hanno aderito anche numerose Associazioni: CGIL Monza Brianza, Circolo Culturale S. Giuseppe Seregno, Comitato Antifascista Seregno, Rete Associazioni Legalità e giustizia sociale Seregno, Circolo Acli Leone XIII Seregno, CISL Monza Brianza, Ass. Dare Un’anima alla città, Ass. Divisione Acqui Milano-Monza Brianza, Ass. Agitamente Seregno,  l’Ufficio Scolastico Territoriale di Monza e Brianza e gli Istituti Scolastici: Istituto Primo Levi Seregno, Liceo Statale G. Parini Seregno, Istituto Comprensivo I Via Duca D’Aosta Cesano Maderno, Scuola Secondaria Sal D’Acquisto Cesano Maderno, oltre a singoli cittadini;

29 nuove pietre di inciampo

A conclusione della mattinata dedicata alla memoria, sono state  consegnate 29 nuove pietre di inciampo ai Comuni di: Aicurzio, Albiate, Barlassina, Carate Brianza, Giussano, Ornago, Vedano al Lambro ( sono i 7 nuovi Comuni che hanno aderito al Comitato), Arcore, Bernareggio, Bovisio, Brugherio, Cesano Maderno, Cogliate, Desio, Lentate sul Seveso, Lissone, Meda, Monza, Nova Milanese, Seregno, Triuggio, Villasanta.

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