Attualità
Torna l'evento tanto atteso...

Presepe vivente: ecco la sacra famiglia dell'edizione 2022

Tutto pronto per la 47esima edizione che andrà in scena ad Agliate nel pomeriggio di lunedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano

Presepe vivente: ecco la sacra famiglia dell'edizione 2022
Attualità Caratese, 11 Dicembre 2022 ore 17:00

Sarà il piccolo Tommaso Lalli, di quasi quattro mesi, il Gesù Bambino nel presepe vivente di Agliate. A tenergli compagnia ci saranno i tre fratellini: Matteo, Teresa e Paolo.

Presepe vivente: ecco la sacra famiglia dell'edizione 2022

«Questa bella proposta ci ha fatto alzare lo sguardo. Ci siamo chiesti: saremo all’altezza di rappresentare la Sacra Famiglia? E’ la nostra prima esperienza ad Agliate.  Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta giunta da un nostro amico, tra gli organizzatori dell’evento agliatese» dicono mamma Cristina Radaelli, 34 anni, e papà Ivan Lalli, 36, casa a Biassono che il 26 dicembre vestiranno i panni di Maria e Giuseppe.

Un evento tanto atteso...

E’ al piccolo bimbo nella grotta che saranno puntati gli occhi di centinaia e centinaia di pellegrini che parteciperanno all’evento. L’accoglienza in casa è di grande gioia, ognuno cerca di attirare la propria attenzione e, tra uno sguardo e l’altro, mentre il piccolo Tommaso guarda sorridente, Cristina e Ivan ci raccontano la loro storia, una storia, fatta di semplicità, vissuta nella fede e nel guardare sempre avanti con i loro quattro bambini, Matteo 6 anni, Teresa 5, Paolo 3 e il piccolo Tommaso, nato lo scorso 12 agosto.

Una famiglia nata 12 anni fa

Lei originaria di Macherio, lui di Fidenza, i Lalli si sono conosciuti dodici anni fa grazie a una zia. Entrambi laureati, lui in Biotecnologia alla Statale di Milano, lei in Scienze motorie, oggi entrambi sono ritornati sui libri per ottenere la seconda laurea: Ivan in Nutrizione umana all’Università San Raffaele di Milano, mamma Cristina in Scienze dell’Educazione alla Bicocca di Milano.

«Sicuramente per entrambi rimettersi sui libri con una famiglia e un lavoro – lui docente e coltivatore, lei personal trainer - non è semplice però ci stiamo riuscendo; ci siamo buttati nell’anno del Covid, l’idea per me è quella di lavorare in un asilo nido». Papà Ivan attualmente è invece docente di scienze e matematica in una scuola media di Seregno come Mad (messa a disposizione) e, con un socio, ha fondato l’azienda agricola «Mastri speziali» a Usmate Velate dove coltiva lo zafferano.

La coltivazione di zafferano

«Mi piaceva l’idea di avere un’azienda agricola mia, così ho iniziato a capire che cosa si potesse coltivare con poche risorse, ci siamo buttati sulle spezie, in particolare abbiamo iniziato a coltivare lo zafferano che è un elemento principale della cucina lombarda, parallelamente ho anche lavorato nella  ristorazione. Sarebbe bello poter far lavorare, nella nostra azienda, ragazzi con disabilità - spiega - Provengo da una famiglia con disabilità così anche il mio socio».

Cresce la famiglia e la fede

«Abbiamo sempre avuto il desiderio di una famiglia numerosa: Ivan arriva da una famiglia allargata, da un’esperienza di affido dove c’erano sempre tanti ragazzi», spiega la moglie Cristina.
Nelle giornate pienissime - con quattro figli da gestire e per i quali c’è anche l’aiuto prezioso dei nonni Elisabetta e Sergio - mamma e papà trovano anche tempo per la crescita nella fede: da tempo partecipano a un gruppo della Comunità pastorale che, una volta al mese, si ritrova per riflettere sul tema della famiglia.

Seguici sui nostri canali
Necrologie