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Procreazione assistita, il centro di Carate tra i primi tre in Lombardia

A rivelarlo è il report di doveecomemicuro.it il più grande motore di ricerca sulla Salute in Italia.

Procreazione assistita, il centro di Carate tra i primi tre in Lombardia
Attualità Caratese, 28 Aprile 2022 ore 10:50

Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (Pma) di Carate Brianza è tra i primi centri in Lombardia che hanno effettuato il maggior numero di procedure di inseminazione intra uterina.

Ospedale di Carate al top

E’ quanto evidenziato in un report di doveecomemicuro.it il più grande motore di ricerca sulla salute in Italia. Il portale segnala e confronta le strutture sanitarie più adatte a ciascun bisogno di salute. Tutte le sue informazioni sono validate da un Comitato Scientifico composto da esperti del panorama sanitario nazionale, tra essi Walter Ricciardi.

In uno delle sue ultime elaborazioni, la piattaforma web si concentra sui Centri di Procreazione Medicalmente Assistita e sui loro volumi di attività, relativamente al 2019, ultimo periodo raccolto ed analizzato.

(Va da sé, che nel biennio 2020-2021, a causa della pandemia da Covid 19, l’attività delle strutture che hanno applicato e messo in atto i protocolli per la prevenzione del contagio, hanno subito un forte rallentamento).

Comunque sia, il report 2019 segnala il Centro di Carate tra i primi 5 centri in Lombardia per attività, nell’ambito delle procedure di inseminazione intrauterina. In “classifica” è piazzato al terzo posto, dopo Humanitas di Rozzano e Ospedale Sacco di Milano e prima del Giovanni XXIII di Bergamo e degli Istituti Clinici Zucchi (Gruppo San Donato) di Monza: 227 i casi trattati nell’anno preso in considerazione da doveecomemicuro.it.

I servizi garantiti dal Centro di Pma di Carate – ricorda Sara Consonni, responsabile del servizio - sono a 360 gradi: dall’inquadramento diagnostico della coppia infertile, al trattamento con induzione e inseminazione, alla visita endocrinologica e altro ancora”.

Un terzo delle coppie è di origine straniera: provengono per lo più dall’est e soprattutto da paesi arabi.

A tutte loro garantiamo – aggiunge la ginecologa - un supporto di mediazione linguistica e culturale e un servizio psicologico”. La fascia d’età delle donne che si rivolge alla struttura (cinque i medici, affiancati da personale infermieristico, impegnati) è compresa fra i 30 e i 45 anni. La probabilità di concepimento? E’ del 10% circa. Chi volesse saperne di più, può telefonare al numero 0362 904696 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10.00 alle 12.00

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