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Progetto metrotranvia: nodi ancora da sciogliere

Finalmente dopo mesi la commissione Infrastrutture con i tecnici di Città Metropolitana e Cmc, per i Comuni nessuna spesa in più

Progetto metrotranvia: nodi ancora da sciogliere
Attualità Desiano, 29 Maggio 2022 ore 16:00

Metrotranvia, nella commissione Infrastrutture di mercoledì scorso, dopo mesi di attesa, le risposte dei tecnici di Città Metropolitana e Cmc, la ditta appaltatrice. Presente anche l’assessore all’Urbanistica di Desio, Cristina Riboldi. Ora il progetto esecutivo è a Roma per il perfezionamento dell’istruttoria, sia dal punto di vista tecnico che per quel che riguarda la parte economica, poi il cantiere potrà essere finalmente avviato.

Progetto metrotranvia: nodi ancora da sciogliere

L’ingegner Nicola Bona, di Cmc, appaltatore e responsabile del progetto, come è emerso nel corso della commissione, ha spiegato i dettagli dell’intervento. Attenzione puntata sulla linea dismessa del tram nel centro città, dove è prevista una pista ciclabile al posto dei vecchi binari, che dovranno essere rimossi. Sono stati presi in considerazione i punti più critici della linea, con richieste che sono venute dal presidente, Massimo Bonacci, e i commissari, Roberto Corti, Francesco Pasquali e Vittorio Migliavada.
Collegati anche Beatrice Uguccioni e Gaetano Delfanti di Città Metropolitana. Per quel che riguarda la pista ciclabile, non sarà realizzato il doppio senso.

«In questo tratto non c’è una pista ciclabile – ha affermato Bona – La normativa prevede che la pista ciclabile deve essere in sede protetta, ma qui non è così, di conseguenza resterà a discrezione del progettista. Essendo una strada a senso unico, il progettista non se l’è sentita di mettere le bici contromano - ha puntualizzato - Ci sono però gli spazi per farlo se il Comune lo riterrà opportuno».
«Così facendo viene disattesa l’offerta del 2012 in cui avevate proposto una riconversione del tratto disconnesso come pista ciclopedonale», ha specificato Corti.
«Io non mando il ciclista contromano senza protezione – ha replicato Bona – C’è però spazio al Comune di farla».

L'incrocio con i lavori di Pedemontana

Tra i problemi emersi anche il possibile incrocio con i lavori di Pedemontana. «Sono previsti dei coordinamenti?», hanno chiesto i commissari. La risposta è stata positiva. I tecnici hanno anche spiegato come procederanno i lavori lungo l’asse di via Milano, dove è prevista la linea nuova. Si procederà per carreggiate, in modo che la viabilità non sarà mai interrotta per poi proseguire al centro dove transiterà la metrotranvia. A Desio è prevista a un solo binario ad eccezione delle fermate dove diventerà a doppio binario. Nove in tutto le fermate, mentre uno dei nodi su cui concentrare l’attenzione resta la rotonda di via Mazzini, in zona ospedale.
I commissari si sono soffermati anche sulla questione parcheggi, mentre la responsabile dell’Ufficio tecnico, Floriana Petracco, ha più volte evidenziato la difficoltà «a leggere il progetto. Le tavole sono organizzate per tematismi – si è lamentata – Non c’è un progetto complessivo. Non è semplice per gli uffici mettere insieme le informazioni perché non esiste una tavola riassuntiva». Altra grossa difficoltà riguarda il computo metrico, «cosa è compreso e cosa sarà a carico del Comune».
«E’ un’opera complessa – ha ribadito il tecnico del Ministero delle Infrastrutture – Sono intervenute 34 professionalità per le varie tematiche, un progetto che coinvolge un centinaio di persone. Si sono dovute armonizzare le diverse esigenze».

Le simulazioni per i tratti critici

Per i tratti più critici sono state anche effettuate delle simulazioni. Su insistenza dei commissari è emerso che non esiste un computo metrico del tratto dismesso. «Non faceva parte del progetto» hanno puntualizzato i tecnici di Città metropolitana. «Nel contratto si possono stimare delle variazioni», ha sottolineato l’ingegner Bandiera. Da parte della dirigente dell’Ufficio tecnico è stato chiesto un tavolo per ragionare sulla linea dismessa.
Ancora in fase embrionale, invece, la parte che riguarda il capolinea di Seregno.
Il cantiere, una volta avviato, prevede 38 mesi di lavori, oltre tre anni, tempistica entro la quale dovrà essere risolta anche la questione dei binari.
Per quel che riguarda i lavori, dopo tanti rinvii e date disattese, i tecnici hanno azzardato l’inizio entro fine anno, «al termine dell’istruttoria a Roma».

Corti, che ha interrogato per tutta la serata i tecnici, ha poi avuto la rassicurazione che ai Comuni non sarà chiesto più nulla dal punto di vista finanziario. «Le integrazioni economiche saranno a carico del ministero». Le corse passeranno ogni 10 minuti, per arrivare da Seregno al capolinea Parco Nord occorreranno 40 minuti.
«Le soluzioni dovranno essere inserite in un progetto del centro, che noi avevamo, previsto per lotti. La nuova Amministrazione deve dire cosa vuole fare. Non basta togliere le rotaie».

Riboldi: «Una valida alternativa per il trasporto locale»

Valorizzare la metrotranvia nel trasporto pubblico locale «quale strumento alternativo e competitivo all'uso del mezzo privato anche, e forse soprattutto, nel caso per spostamenti di breve distanza».

E’ il punto di vista espresso dal’assessore all’Urbanistica, Cristina Riboldi. Un progetto che si trascina da oltre vent’anni, passato attraverso tante difficoltà, fino alla progettazione esecutiva. «Per Desio grande attenzione dev'essere posta alla rimozione del sedime del vecchio tracciato, che deve rappresentare un'imprescindibile azione di riqualificazione delle aree di via Garibaldi e corso Italia - ha aggiunto - La presenza dei tecnici di Città Metropolitana si è resa necessaria e sicuramente proficua per mettere in luce alcune specificità del progetto, per rispondere alle domande dei consiglieri e anche per chiedere maggiore attenzione su alcune questioni, una fra tutte la coerenziazione delle azioni del cantiere di metrotranvia con le azioni di riqualificazione comunale nelle aree pubbliche immediatamente in fregio al limite di cantiere». Un passaggio importante per l’Amministrazione, «per programmare i lavori a corredo, ed eventualmente definire degli appostamenti in bilancio». Rimane ancora aperto il nodo della ciclabile nel centro «ritenuto dai tecnici di Città Metropolitana pericoloso in considerazione della direzione di marcia del traffico e della mancanza di barriere fisiche». Un incontro, per l’assessore, «importante e ritengo propedeutico ad altri momenti di confronto per evitare di farsi trovare impreparati quando apriranno il cantiere».

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