Il 2025 ha segnato una stagione di integrazioni e cambiamenti nel contratto di igiene urbana a Monza, tra nuovi orari di spazzamento, distributori automatici dei sacchi e Centro del riuso, ma il 2026 arriverà la sfida della lotta agli scarichi abusivi di rifiuti.
Nuovi orari di spazzamento
In alcuni quartieri di Monza, in particolare San Rocco e San Fruttuoso, già dai primi giorni di gennaio è entrato in vigore in via sperimentale un nuovo orario di spazzamento delle strade, con l’introduzione di fasce pomeridiane in sostituzione di quelle mattutine. Una scelta pensata per andare incontro alle esigenze espresse a più riprese dai cittadini e che è attualmente oggetto di valutazione anche in altre zone della città.
Dal mese di novembre sono inoltre entrati in funzione undici distributori automatici sul territorio comunale, a disposizione delle utenze domestiche per il ritiro dei sacchi gialli e rossi destinati alla raccolta differenziata. A questo si è aggiunta l’installazione dei contenitori dedicati ai rifiuti tessili e di quelli per la raccolta delle scarpe sportive, che hanno rappresentato un ulteriore passo avanti per migliorare la differenziata e incentivare buone pratiche di riuso.
A Monza anche il centro del riuso
Da alcune settimane ha preso il via a Monza anche il Centro del riuso, attivo presso la Piattaforma Ecologica Comunale di viale delle Industrie 50, con l’obiettivo di promuovere il riutilizzo di oggetti ancora in buono stato, a beneficio della comunità e per ridurre la produzione complessiva di rifiuti. Parallelamente è stata lanciata la nuova app Riciclario, disponibile sul sito www.monzapulita.it, che consente di avere informazioni sempre aggiornate e indicazioni utili sulla gestione dei rifiuti in città.
«Resta però significativo l’impegno necessario per contrastare l’abbandono dei rifiuti», spiega la Giunta Pilotto. Per ripristinare il decoro pubblico a seguito di questi comportamenti, infatti, il Comune ha dovuto corrispondere alla società Sangalli importi aggiuntivi rispetto a quanto previsto dal contratto. Le tipologie di abbandono più diffuse, entrambe ugualmente gravi, riguardano da un lato rifiuti specifici come materiali da cantiere, laterizi, residui edili e industriali, e dall’altro l’abbandono di immondizia domestica nei cestini o in altri luoghi pubblici. Si tratta di un impegno economico gravoso che pesa sulle casse comunali e che si aggiunge al lavoro costante di controllo svolto attraverso la videosorveglianza e le fototrappole mobili da parte degli agenti della Polizia locale e delle Guardie Ecologiche Volontarie.
Controlli intensificati
Proprio grazie a queste attività di controllo, nel 2025 sono state 115 le sanzioni amministrative elevate per abbandono di rifiuti in città. Sono state inoltre inoltrate all’Autorità giudiziaria 56 comunicazioni di notizia di reato, di cui 31 a carico di soggetti noti e 21 a carico di ignoti. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno registrato 447 violazioni all’ordinanza sulla raccolta differenziata e 32 violazioni al Regolamento di Polizia urbana in materia di abbandono di rifiuti.
Anche quest’anno il Comune di Monza ha commissionato alla società SWG un’indagine a campione sul servizio. Sono stati intervistati circa mille cittadini maggiorenni, selezionati tra i 24.483 utenti contattati in rappresentanza dei 64.120 iscritti alla Tari per le utenze domestiche, oltre a 300 utenze commerciali scelte tra i 3.767 utenti contattati in rappresentanza dei 5.913 iscritti alla Tari per le utenze non domestiche. La soddisfazione complessiva espressa dagli utenti, su una scala da 1 a 10, è risultata pari a 7,2 per quanto riguarda spazzamento, raccolta rifiuti, taglio dell’erba dai marciapiedi, raccolta delle foglie e altri servizi.
Tra gli aspetti positivi segnalati dalla maggior parte degli intervistati figurano la modalità di differenziazione dei rifiuti, il calendario di raccolta, i servizi di ritiro a domicilio di particolari frazioni di rifiuto e l’utilizzo della piattaforma ecologica. Restano invece margini di miglioramento per la pulizia di strade e marciapiedi, la frequenza di svuotamento dei cestini, la raccolta delle foglie e il diserbo. Apprezzata, al contrario, la pulizia di alcune zone specifiche, come giardini, mercati e parcheggi.
I monzesi promuovono la differenziata
Alla luce dei risultati ottenuti dalle rilevazioni, giudicati «complessivamente positivi», e di una percentuale di raccolta differenziata stabilmente superiore al 70%, il Comune applicherà quanto previsto dal contratto, procedendo con l’estensione dello stesso per 24 mesi. Durante questo periodo saranno valutate le migliori soluzioni possibili in vista delle scadenze contrattuali, anche alla luce dei nuovi scenari che potrebbero aprirsi sul fronte delle multiutilities territoriali.
«Nel corso del 2025 sono stati attuati diversi interventi per migliorare il servizio di spazzamento e raccolta rifiuti offerto. La cittadinanza che ha un comportamento eticamente corretto ha diritto di vivere in una città più pulita. Nel corso del 2026 concentreremo il nostro impegno in particolare contro l’abbandono dei rifiuti. La soluzione di questo problema implica un lavoro coordinato da parte degli uffici per controllare meglio gli evasori Tari, per gestire con maggiore efficacia la raccolta dei rifiuti negli alloggi comunali, per incrementare le sanzioni nei confronti dei comportamenti scorretti e per efficientare il servizio offerto dalla società Sangalli», ha dichiarato l’assessora all’Igiene urbana Viviana Guidetti.