Il dato a Lissone

Raccolta differenziata: la pandemia rallenta il riciclo al 78,66%

Numeri in leggero calo rispetto allo scorso anno in cui si era sfiorata quota 80%

Raccolta differenziata: la pandemia rallenta il riciclo al 78,66%
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Raccolta differenziata a Lissone: se lo scorso anno (sui dati del 2020) era stato sfiorato l'80%, quest'anno (sui dati del 2021) il riciclo in città si è fermato al 78,66%.

Raccolta differenziata a Lissone

Nonostante l’emergenza sanitaria e la produzione di rifiuti igienico-sanitari dettati dalla pandemia, anche nel 2021 si è mantenuta pressoché invariata la quota di raccolta differenziata: la percentuale del rifiuto destinato al riuso è stata del 78,66%, dato sostanzialmente invariato rispetto al 2020.

I mesi estivi si confermano i più “virtuosi” in materia di raccolta differenziata che in luglio e in agosto (ma anche in febbraio) si è stabilmente attestata oltre l’80%.

In numeri, su un totale di oltre 20,7mila tonnellate di rifiuto raccolto nell’arco dei 12 mesi, appena 4,4mila hanno rappresentato la quota del secco indifferenziato, non destinato quindi a recupero.

Indifferenziato: 16,3mila tonnellate

Le rimanenti 16,3mila sono state invece differenziate in modo corretto dalla popolazione, consentendo così il pieno recupero in fase di gestione del rifiuto.

Le voci principali del differenziato destinato a riciclo riguardano la frazione umida (4mila tonnellate), legno (2mila), carta e cartone (2,1mila), vetro cavo (1,8mila), multileggero (1,6mila), e ingombranti (1,4mila), dati per la maggior parte in crescita in crescita rispetto al 2020.

La cittadinanza dimostra, ormai ogni anno, la propria attenzione verso la tematica ambientale interpretando la raccolta differenziata come una risorsa per la collettività. Nel 2016 la città di Lissone differenziava il 65% del rifiuto prodotto, oggi siamo stabilmente vicini all’80%: un risultato possibile grazie alla collaborazione di tutti, utenze domestiche e non domestiche. L’impegno della città si scontra, purtroppo, con una minoranza sempre più ristretta di utenti che abbandonando i rifiuti, oscurano l’impegno e la dedizione della collettività. L’attenzione del Comune in tal senso resta forte: attraverso videocamere posizionate in luoghi critici, negli ultimi 5 anni abbiamo identificato 12 responsabili di scarichi abusivi.

Ha comunicato il sindaco Concetta Monguzzi. Altre voci consistenti sono rappresentate dal recupero di scarti del verde (605 tonnellate), dallo spazzamento (783), dal materiale ferroso (216), da apparecchiature elettroniche (160), dagli indumenti (114), frigoriferi (60) e televisori (34).

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