Parla il primo cittadino

Rave party all'ex Snia, il sindaco Bocca "Nessuno pensi di poter organizzare attività illegali senza essere subito individuato"

"Ho seguito l’evolversi della vicenda direttamente sabato notte e sono sollevato e soddisfatto che l’iniziativa sia stata bloccata poiché davvero pericolosa per l’incolumità dei partecipanti e grave per l’ordine pubblico"

Rave party all'ex Snia, il sindaco Bocca "Nessuno pensi di poter organizzare attività illegali senza essere subito individuato"
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Pesanti parole di condanna nei confronti degli organizzatori e dei partecipanti al rave party che si è tenuto nella notte tra sabato e domenica nell'area dell'ex Snia di Cesano Maderno. Sono quelle pronunciate dal sindaco della città, Gianpiero Bocca, che ha pubblicamente ringraziato i Carabinieri per l'intervento effettuato presso l'area dove si stava svolgendo il raduno abusivo, subito fermato, e per l'identificazione di un centinaio di partecipanti, tutti denunciati.

Rave party all'ex Snia, il sindaco Bocca "Nessuno pensi di poter organizzare attività illegali senza essere subito individuato"

“A Cesano Maderno nessuno pensi di poter organizzare attività illegali senza essere subito individuato, considerato il livello di presidio delle Forze dell’Ordine e l’attenzione di una comunità civile ossequiosa di condividere le regole di una corretta convivenza. Questo messaggio è diretto a chiunque creda di poter violare leggi e regole, senza incorrere nelle conseguenze del caso e ai nostri cittadini, affinché si sentano tranquilli rispetto alla tutela delle Forze dell’Ordine e al fatto che l’Amministrazione Comunale considera sicurezza e legalità priorità del proprio operato - ha detto il primo cittadino di Cesano.

Rivolgo alla Tenenza dei Carabinieri di Cesano Maderno e ai Carabinieri della Compagnia di Desio il mio ringraziamento e il plauso per la prontezza e l’efficienza con cui, sabato notte, sono intervenuti nell’area della ex Snia, con un’operazione che ha fermato un raduno potenzialmente pericoloso, all’interno di una struttura dismessa per niente sicura e con rischi di crollo. Ho seguito l’evolversi della vicenda direttamente sabato notte e sono sollevato e soddisfatto che l’iniziativa sia stata bloccata poiché davvero pericolosa per l’incolumità dei partecipanti e grave per l’ordine pubblico. Nella notte di sabato verso mezzanotte mi sono recato al quartiere Snia per verificare personalmente la situazione dopo gli strani movimenti di cui ero stato avvisato già la settimana scorsa da alcuni residenti e consiglieri comunali del quartiere e già oggetto di mie segnalazioni al Capitano dei Carabinieri di Cesano Maderno Sebastiano Ciancimino. Ho visto molti ragazzi, provenienti probabilmente dalla stazione ferroviaria, dirigersi verso l’area dismessa da cui proveniva musica ad alto volume. Ho pertanto immediatamente segnalato ai Carabinieri quanto stava accadendo e mi sono recato personalmente in caserma. Gli uomini dell’Arma mi hanno subito rassicurato di aver già programmato un intervento con numerosi uomini e mezzi, che ha poi portato all’interruzione del rave in corso e alle conseguenti attività di competenza giudiziaria".

Denunciate 100 persone

Ricordiamo che i Carabinieri sono riusciti comunque a identificare 100 partecipanti, 28 dei quali minorenni. Alcuni provenienti dalla Svizzera, molti altri residenti fuori provincia o regione. Al termine degli accertamenti, gli uomini dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà i 100 partecipanti identificati, ritenuti responsabili del reato di “invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”, informando la Procura della Repubblica di Monza e la Procura per i minorenni di Milano, sotto il cui coordinamento proseguiranno le indagini.

"Nessuno può pensare di organizzarvi iniziative illegali e magari compromettere quanto si sta realizzando"

"Vorrei ricordare - ha proseguito il sindaco - che l’area della Snia è oggi di proprietà di una società privata ed è oggetto di un importante progetto di recupero in fase di progettazione, in collaborazione con il Comune. Vi sorgeranno residenze, servizi e, inoltre, un edificio di archeologia industriale di pregio (la cosiddetta Nave) sarà ristrutturato e diventerà un importante polo formativo che accoglierà giovani studenti: questa sarà l’unica modalità tramite la quale potrà essere possibile vivere quell’area da parte dei giovani. Da area abbandonata l’AT2 (così tecnicamente definita dal Piano di Governo del Territorio comunale) tornerà ad essere parte integrante della città. Nessuno può pensare di organizzarvi iniziative illegali e magari compromettere quanto si sta realizzando. L’area è presidiata grazie alle donne e agli uomini dell’Arma dei Carabinieri che ancora ringrazio per il delicato e impegnativo lavoro fatto e che continueranno a fare”.

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