Un presidio in difesa dei migranti, per non dimenticare le persone che perdono la vita scappando da guerre, violenze e soprusi. A tre anni dal naufragio di Cutro (che si consumò il 26 febbraio 2023), Monza scende in piazza per commemorare le vittime. L’appuntamento, dal titolo Restiamo Umani, è per sabato, il 28 febbraio 2026, alle 17 in piazza Roma. Hanno aderito all’iniziativa le associazioni aderenti alla Reti Bas, Lissone per la Pace, Monza per la Pace, Ong di soccorso e recupero in mare, Acli.
Restiamo umani: un presidio in difesa dei migranti
Secondo il rapporto migranti, nel 2025 ci sono stati 1787 morti nel mediterraneo, hanno fatto sapere gli organizzatori. “Al 21 Gennaio 2026 si stimano già 1000 dispersi in mare. Negli ultimi anni le politiche migratorie nazionali ed europee si sono orientate alla difesa dei confini nazionali, piuttosto che realizzare corridoi umanitari, programmi di accoglienza ed integrazione (come gli Sprar) per le persone in fuga dalle aree in conflitto o insicure a causa di tensioni politiche”, hanno proseguito.
Appuntamento a Monza
“Gli accordi bilaterali tra stati hanno finanziato paesi come la Libia e l’Algeria per esternalizzare i controlli ed il blocco dei visti, dove i migranti sono trattenuti in stato di detenzione in condizioni infernali, sottoposti a torture, violenze di ogni genere, fino alla perdita della vita, obbligati all’esborso di ingenti somme di denaro e all’indebitamento per essere liberati con la speranza di salpare. Il Ddl migrazione parla di difesa dei confini, blocco navale, paesi terzi, ma si dimentica che i migranti sono persone, famiglia, lavoro”. E concludono: “Mentre il governo spagnolo adotta una politica sui migranti basata sui diritti umani, in Italia, il governo colpevolizza le Ong ed inasprisce le condizioni di vita dei migranti trattenuti nei Cpr. Per queste ragioni abbiamo organizzato il presidio a Monza”