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Riaperto il Pronto soccorso dell'ospedale di Carate

Dopo due mesi di cantiere il servizio ha ripreso l'attività.: investiti oltre 430 mila euro. La soddisfazione del dg Marco Trivelli.

Riaperto il Pronto soccorso dell'ospedale di Carate
Attualità Caratese, 13 Settembre 2021 ore 11:16

Dopo oltre due mesi di cantiere (era stato chiuso il 28 giugno, ndr), il Pronto soccorso dell'ospedale di Carate Brianza ha riaperto questa mattina, lunedì 13 settembre, al territorio.

Il presidio di Carate Brianza punto di riferimento per il territorio

«Un punto di riferimento irrinunciabile per un bacino che conta oltre sessantamila abitanti. Per questo si è investito per l'ammodernamento strutturale e tecnologico del presidio, a partire proprio dal Pronto soccorso», ha spiegato il direttore generale di Asst Brianza, Marco Trivelli.
Il servizio è stato interessato da significativi interventi di riqualificazione e ristrutturazione. Ora, ultimato il cantiere, si riprende un'attività, parte integrante dell'offerta sanitaria «di un ospedale che si conferma struttura per acuti, con una vocazione alla gestione dell'urgenza», aggiunge il direttore generale.

I lavori progettati e realizzati migliorano, dal punto di vista strutturale e organizzativo, la presa in carico dell'utenza. Le opere eseguite hanno preso corpo sia in corrispondenza dell'ingresso, sia in quella degli spazi interni dedicati alla presa alla «gestione» clinica del paziente.

La riqualificazione

Tra le opere di riqualificazione, la rigorosa suddivisione degli spazi destinati al pre-triage, all'attesa dedicata ai pazienti Covid free, ai percorsi per il paziente sospetto Covid. Sono state realizzate pareti divisorie, in conformità al nuovo layout architettonico, e pareti tecniche manovrabili. Tra gli interventi più importanti, la creazione di una shock room, con una dotazione dei necessari posti letto e la disponibilità di apparecchiature e tecnologie avanzate, adeguate al trattamento in sicurezza dei pazienti più critici.

Di supporto all'attività del Pronto soccorso (ma non solo) anche la nuova Tac. Allestita e collaudata fra fine luglio e inizio agosto, la sua tecnologia è di ultimissima generazione. Un’apparecchiatura a 128 strati che assicura l'acquisizione, in tempi rapidi e veloci e in alta risoluzione, delle immagini diagnostiche. Prevista anche l'indagine di distretti, come quello cardiaco, fino ad oggi non contemplata alla Radiologia di Carate.

Rimessa a nuovo, inoltre, tutta la rete impiantistica dell'area di emergenza-urgenza dell'ospedale che interessa la climatizzazione, il trattamento dell'aria, la tecnologia idrico-sanitaria, la distribuzione elettrica e l'antincendio.

L'importo dell'intervento è stato di 430.000 euro, oltre a 200 mila euro circa destinati all'acquisto di nuove attrezzature e di nuovi arredi.

Alla riapertura del Pronto soccorso erano presenti il sindaco Luca Veggian e il consigliere regionale della Lega, Alessandro Corbetta. Il primo paziente un giovane con una frattura al piede.

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