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Riceve un assegno dalla Casa Bianca ma la burocrazia blocca la riscossione

La storia (senza fine) di Claudio Miorelli, titolare di una pensione statunitense.

Riceve un assegno dalla Casa Bianca ma la burocrazia blocca la riscossione
Attualità Monza, 30 Maggio 2021 ore 19:18

Si è visto recapitare a casa, firmato direttamente dal presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden, un assegno da ben 1.400 dollari.
Un «regalo» inaspettato per il vedanese Claudio Miorelli. Un regalo che, ironia della sorte, nasconde anche un piccolo grattacapo.

Riceve un assegno dalla Casa Bianca ma la burocrazia blocca la riscossione

"Qualche giorno fa mi è stata recapitata a casa una lettera con all’interno un assegno arrivata direttamente dal Governo americano e firmata dal presidente Biden - ha raccontato il 70enne che abita in paese - Una vera sorpresa che ho scoperto essere legata a un mio periodo lavorativo trascorso negli States quando ero giovane. Un aiuto ai pensionati in relazione all’emergenza sanitaria da Covid 19".

Il vedanese, originario del Trentino e che per molti anni ha vissuto a Monza nel quartiere Cazzaniga, ha sempre lavorato nel settore del turismo e tra i suoi tanti incarichi professionali figura anche quello in un grande gruppo alberghiero a Miami.

"L’assegno, infatti, è stato offerto a tutti i cittadini che detengono una pensione emessa dagli istituti previdenziali americani. Io, avendo diritto a una cifra legata al periodo di lavoro a Miami, ho scoperto di rientrare in questa categoria - ha continuato - La mia pensione italiana, infatti, è integrata anche da una piccola cifra legata alla attività svolta in America. Per questo ho avuto diritto a questo bonus".

Miorelli, dopo una vita passata a lavorare in giro per il mondo, nel 2008 aveva poi raggiunto il traguardo della pensione.
"E’ sicuramente una sorpresa, anche perché vedersi recapitare a casa una busta che arriva direttamente dalla Casa Bianca ha fatto certamente un grande effetto - ha proseguito - Quando sono andato in pensione ho poi scoperto che avrei potuto riscattare gli anni lavoratiti passati all’estero: da li ha origine tutto".

Problemi con la banca

Però alla gioia, ha fatto seguito una «battaglia bancaria» che è ancora in corso.

«Quando mi sono recato alla filiale della mia banca per riscattare la cifra dell’assegno, ho fatto invece una curiosa scoperta - ha confidato il vedanese - Gli addetti mi hanno detto che, purtroppo, non era possibile riscuotere la cifra prevista da un assegno statunitense. Inizialmente ci sono rimasto male, perché è strano che la mia banca non sia in grado di incassare un assegno straniero".
Il pensionato, però, non si è certo dato per vinto e ha voluto fare un ulteriore tentativo in un’altra banca di sua fiducia.
"Mi sono quindi recato in un altro istituto di credito e qui, addirittura, mi è stato detto che avrei dovuto aprire un nuovo conto - ha raccontato - Anche qui, purtroppo, ho avuto molte resistenze. Quindi ho deciso di passare alle carte bollate".

Il vedanese ha preso quindi carta e penna e, dopo aver scritto direttamente ai vertici delle due banche, ha scritto anche alla Banca d’Italia e all’Ambasciata americana a Roma chiedendo indicazioni su come procedere.
"Dopo mezz’ora dall’Ambasciata mi è stato risposto che avrei dovuto incassare senza alcun problema, mentre alle altre lettere ancora non ho ricevuto alcun riscontro - ha concluso amareggiato - Spero solamente di riuscire a incassare quando previsto. In ogni caso trovo davvero assurdo che le banche italiane e la burocrazia mettano sempre in difficoltà i cittadini. In ogni caso, spero che questa vicenda si sblocchi nel più breve tempo possibile e spero anche di ricevere una tempestiva risposta".

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