Tribunale

Ricorso al Tar dei sindaci contro la Dbreve di Pedemontana, c’è la data della prima udienza

La convocazione per discutere l'impugnazione da parte dei Comuni, a cominciare dalla richiesta di sospensiva.

Ricorso al Tar dei sindaci contro la Dbreve di Pedemontana, c’è la data della prima udienza

C’è una data: è convocata per l’11 marzo prossimo la prima udienza, davanti al Tar del Lazio, il tribunale amministrativo regionale, in merito al ricorso presentato dai sindaci dei Comuni interessati dal tracciato della Dbreve di Pedemontana.

Approvazione delle progetto della Dbreve impugnata al Tar

Come noto i primi cittadini hanno impugnato l’approvazione del progetto del tratto di autostrada che attraverserà il Vimercatese, da Vimercate ad Agrate, all’interno del Pane, il Parco agricolo nord est. Approvazione fatta “in autonomia” da parte di Cal (Concessioni autostradali lombarde) e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’11 dicembre scorso.

A darne notizia è stato questo lunedì, 23 febbraio, il sindaco di Agrate Simone Sironi, durante il Consiglio comunale. In apertura della seduta il primo cittadino, nel relazionare i consiglieri sul ricorso, ha ufficializzato la convocazione per l’11 marzo.

La conferenza stampa del 14 febbraio scorso con la quale i sindaci hanno annunciato di aver depositato il ricorso al Tar del Lazio contro l’approvazione del progetto della tratta Dbreve di Pedemontana

La rabbia dei sindaci e il ricorso in extremis

Un iter, quello dell’approvazione del progetto della Dbreve,  che ha provocato una levata di scudi da parte dei sindaci, infuriati per la modalità utilizzata per l’approvazione e in particolare per la mancata comunicazione della stessa alle amministrazioni locali interessate.

Da ciò l’annuncio del ricorso al Tar, depositato in extremis poche ore prima della scadenza dei 60 giorni massimi previsti dal momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Nella prima udienza si valuterà la richiesta di sospensiva

Ricorso che, nel chiedere all’annullamento dell’approvazione per una serie di motivi sia legati ai contenuti del progetto sia alla seguite, chiede innanzitutto che il Tar si pronunci sulla sospensiva della validità del provvedimento. E proprio la richiesta di sospensiva sarà oggetto della seduta dell’11 marzo.