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Incredibile

Ricoverata in ospedale a Vimercate, 89enne viene "dimenticata" per due giorni tra la sala gessi e il Pronto soccorso

L'anziana, residente a Burago, è rimasta per moltissimo tempo senza mangiare e senza medicine: la figlia ha deciso di denunciare l'accaduto

Ricoverata in ospedale a Vimercate, 89enne viene "dimenticata" per due giorni tra la sala gessi e il Pronto soccorso
Attualità Vimercatese, 26 Maggio 2021 ore 08:06

Ricoverata in ospedale a Vimercate, 89enne viene "dimenticata" per due giorni tra la sala gessi e il Pronto soccorso. L'incredibile vicenda è accaduta a un'anziana residente a Burago, rimbalzata tra il Pronto soccorso e la sala gessi senza cibo, biancheria e medicine. La figlia, Patrizia Casiraghi, ha deciso di denunciare tutto e inviare una lettera alla Direzione Sanitaria.

Ricoverata in ospedale a Vimercate, 89enne viene "dimenticata" per due giorni

Ricoverata in ospedale a Vimercate, trascorre due giorni «sospesa» tra il Pronto soccorso e la sala gessi. Il tutto senza che nessuno si preoccupasse di darle da mangiare e o di recuperare effetti personali e medicine. Una vicenda assurda che ha per protagonista una 89enne di Burago, denunciata dalla figlia Patrizia Casiraghi. Un incubo iniziato giovedì 20 maggio, quando l’anziana, in seguito a una caduta, viene accompagnata in Pronto soccorso. Il calvario è durato praticamente 48 ore e fortunatamente si è concluso con il trasferimento dell'anziana al "Galeazzi" di Milano dove ieri, lunedì, è stata operata per la rottura del femore. Della situazione sono anche stati allertati i Carabinieri e il Direttore Sanitario dell'ospedale.

"Mi piacerebbe credere che il nostro ospedale sia un luogo al servizio delle persone e gestito da persone con una forte coscienza professionale, capaci di attenzione, empatia e umanità, ma la nostra esperienza prova il contrario - lo sfogo della buraghese - Chi lascerebbe la propria madre anziana, col femore rotto, affetta da demenza senile su una barella per due giorni e due notti, a digiuno e trasportata come un pacco tra la sala gessi e il Pronto soccorso? E’ successo alla mia ed esprimo la mia indignazione per  questo concentrato di disorganizzazione, disinteresse e mancanza di rispetto. Essere vecchi e non riuscire a protestare non giustifica il fatto di vedersi trattare come un oggetto ma lo rende, se possibile, ancora più inaccettabile».

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