Monza, incontro a sorpresa

Rincontra la sua insegnante dopo vent'anni

Daniele si è rivolto al Giornale di Monza per ringraziare l'insegnante che alle superiori lo ha "salvato"

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Nella redazione del Giornale di Monza la reunion fra l’ex studente dell’Hensemberger Daniele Salvatore e l’ex insegnante dal cuore d’oro Franca Rossetti

Dopo 20 anni rincontra la sua insegnante

Una carrambata riuscitissima quella messa in piedi dalla redazione del Giornale di Monza. Dopo quasi vent’anni l’ex studente dell’Hensemberger Daniele Salvatore di Carnate, che da tempo andava cercando Franca Rossetti, sua insegnante di Matematica applicata grazie alla quale è riuscito a diplomarsi, è infatti riuscito nella sua impresa.

Dopo aver chiesto aiuto al nostro giornale ai primi di luglio ci siamo infatti messi alla ricerca dell’insegnante e dopo averla contattata telefonicamente abbiamo organizzato l’incontro. Che è avvenuto martedì mattina scorso, nella sede di via Visconti, con grande soddisfazione dello studente e della professoressa. Emozionatissimi.

Salvato dall’insegnante

Oggi 39enne, Daniele ha frequentato l’istituto di via Berchet tra il 1998 e il 2006, ed è solo grazie alla professoressa Rossetti se alla fine del suo percorso è riuscito a diplomarsi. Parecchio indisciplinato, e aduso a scappare da scuola, dopo essere stato bocciato per tre anni di seguito è riuscito infatti a farsi riammettere a scuola e a rimettere la testa sui libri solo dopo aver avuto la fortuna di incontrare la docente di matematica.

Che ha interceduto per lui al collegio docenti, chiedendone con forza la riammissione a scuola, perché certa delle sue potenzialità, e lo ha accompagnato passo passo verso la "redenzione".

Daniele Salvatore con la fidanzata Valentina (in primo piano) e l'insegnante Franca Rossetti

Una prof che ha saputo guardare oltre

Arrivata per prima in redazione, l’insegnante ha subito riconosciuto dalla voce il suo allievo. "Ricordo benissimo quel periodo - ha poi spiegato - Ero entrata in classe e quando ho fatto l’appello lui non c’era. Ho chiesto notizie ai suoi compagni ma nessuno mi rispondeva. Non avendo alternative mi sono dunque fatta dare un telefonino da uno dei suoi compagni - così che non capisse che a cercarlo ero io - e l’ho chiamato. Era a Milano, e non voleva tornare indietro perché diceva che tanto sarebbe stato bocciato. Sapevo che molti miei colleghi insegnanti non credevano in lui e che purtroppo lo avvilivano. Ma io la vedevo diversamente. Sapevo che dietro quei comportamenti si nascondeva un bravo ragazzo. Che andava semplicemente ascoltato di più".

Grazie all’aiuto dell’allora preside Filiberto Anfuso, uomo che l’insegnante ha definito illuminato, è così riuscita a riportare Daniele a scuola. E a farcelo restare.

 

«La scuola non può essere solo imparare delle formule»

Per uno strano caso del destino Daniele, che da scuola era solito scappare, oggi a scuola ci lavora. Tutti i giorni. Come bidello. "E’ proprio guardando ai ragazzi, e ripensando alla mia storia, che mi è venuta le voglia di ricercare la mia insegnante. Oggi come allora, infatti, ci sono tanti insegnanti preparatissimi ma che pure difettano di empatia. Mentre la maggior parte dei ragazzi, soprattutto in una fase così delicata come l’adolescenza, hanno bisogno anzitutto di essere ascoltati e compresi. Solo così la scuola diventa per davvero un luogo di formazione. Altrimenti è solo un apprendere sterile di formule e concetti".

Una virtù, quella del saper ascoltare e comprendere, compresa fra quelle possedute dall'insegnante Rossetti. "Sono stato bocciato per ben tre volte in terza superiore, eppure lei non mi ha lasciato “perdere”. Anzi, è stata tenace come poche nel volermi nella sua sua classe perché credeva in me. E per questo non finirò mai di esserle grato".

Una nuova vita per la maestra e il discepolo

Bella, spigliata ed elegante, l’insegnante dal cuore d’oro oggi in pensione, appena laureatasi per la terza volta e in procinto di scegliere l’ennesimo corso di laurea da frequentare, si è mostrata felicissima dell’incontro con il suo studente. Con il quale si è intrattenuta a parlare per diverso tempo. "Dopo la laurea alla Bocconi avrei potuto percorrere una carriera molto più remunerativa - ha spiegato - Ma nulla mi ha mai appassionato più dell’insegnamento (l’insegnate si è occupata per lungo tempo anche della formazione ai docenti). Il rapporto con i ragazzi è qualcosa di straordinario. E quanto accaduto oggi con Daniele è a dimostrarlo. Mi ha fatto davvero emozionare".

Lui dal canto suo, accompagnato in redazione dalla fidanzata Valentina, si è ripromesso di non voler perdere di vista l’amata docente. La maestra di vita che l’ha salvato dalle cattive amicizie e che è riuscita a farlo diplomare.

Nel programma dei due c’è già un pranzo insieme. A sancire quella stima nata vent’anni fra la maestra e il suo discepolo e che grazie al Giornale di Monza si è compreso non essersi mai spenta.

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