Un altro cambio di pelle per il centro commerciale Rondò dei Pini di Monza, che si prepara a dire addio anche a Bennet. Dopo l’uscita di scena di Auchan e l’arrivo dell’insegna comasca nel 2020, ora il centro commerciale di via Lario si appresta a vivere una trasformazione ancora più profonda.
Stop al supermercato
La data è già fissata: sabato 11 aprile sarà l’ultimo giorno di apertura al pubblico. Poi, fino a fine mese, il punto vendita resterà operativo solo per le attività di smontaggio e svuotamento.
A spiegare le ragioni della scelta è la stessa azienda. «Bennet non sarà più presente con il proprio brand presso il Centro Commerciale Rondò dei Pini di Monza. La decisione nasce da una condivisa riflessione legata al progressivo cambio di posizionamento del centro commerciale monzese. La struttura sta intraprendendo un importante percorso di trasformazione che la vedrà evolvere verso un moderno modello di “parco commerciale al coperto”».
Un cambio di paradigma netto, che ridefinisce completamente l’identità del centro. «Questo nuovo assetto focalizzerà l’offerta principalmente sulle medie superfici non food e su una food court rinnovata, eliminando la presenza delle ancore alimentari tradizionali, in linea con l’evoluzione del commercio moderno».
Tradotto: niente più supermercato. Una scelta confermata anche nel confronto con i sindacati.
Tutela dei posti di lavoro
Sul fronte occupazionale, Bennet garantisce la piena tutela dei lavoratori. «L’operazione è stata affrontata con il massimo senso di responsabilità sociale, confermando che verranno completamente garantiti gli attuali livelli occupazionali, provvedendo al trasferimento di tutti i trentacinque dipendenti oggi in forza in altri negozi Bennet della provincia di Monza e Brianza o in zone limitrofe».
Un passaggio che, però, apre una fase delicata. A seguire direttamente i lavoratori è Laura Lautieri della Filcams Cgil. «Abbiamo iniziato la trattativa un paio di settimane fa con Bennet, dopo che i proprietari del centro commerciale Rondò dei Pini di via Lari hanno ufficializzato la volontà di rivedere la struttura — spiega — L’intenzione è quella di intraprendere un percorso di trasformazione come parco commerciale al coperto e, nello specifico, Bennet trattando generi alimentari, non si sarà più e sembra che non arriverà un altro supermercato».
Il nodo resta quello dei trasferimenti. «Abbiamo chiesto la salvaguardia occupazionale e ci è stata garantita — prosegue – Ora stiamo cercando di capire che i punti vendita siano il più possibile limitrofi alle abitazioni dei lavoratori, per non creare disagi». Le destinazioni indicate sono diverse: Brugherio, Cornaredo, Alzano, Lentate, Casatenovo, Capriate d’Adda e Cantù, dove esistono punti vendita Bennet.
Palestra o Action le ipotesi
«Dalla settimana prossima — aggiunge Lautieri — ci sarà l’assemblea sindacale e poi un ulteriore incontro con l’azienda. L’11 aprile ci sarà la chiusura al pubblico, ma fino a fine aprile i lavoratori resteranno per le operazioni di svuotamento». Nel frattempo, si moltiplicano le voci su ciò che prenderà il posto degli spazi lasciati liberi. Tra le ipotesi più ricorrenti c’è quella dell’arrivo di Action, realtà di vendita di oggettistica che ha avuto un boom negli ultimi anni (ma ancora assente nella provincia monzese). Tra le ipotesi (non confermate) anche l’apertura di una grande palestra.
Di sicuro c’è che la proprietà — riconducibile a un gruppo israeliano — avrebbe già chiarito di non voler più puntare sul comparto alimentare. A incidere forse anche il fatto che al Rondò dei Pini, è in fase di realizzazione un nuovo punto vendita di Iperal, destinato a diventare un forte polo di attrazione. Una presenza che potrebbe aver contribuito a orientare le scelte strategiche, evitando una sovrapposizione tra grandi superfici alimentari nella stessa zona.