Il Comune di Cesano Maderno sta valutando di ricorrere in appello dinanzi al Consiglio di Stato dopo la sentenza del Tar Lombardia sulla procedura di dialogo competitivo per l’aggiudicazione della gestione della Rsa comunale Don Emilio Meani.
Rsa Don Meani, il sindaco: “Stiamo valutando di ricorrere in appello”
Lo comunica il sindaco Gianpiero Bocca, determinato ad agire “nell’interesse dell’Amministrazione comunale e di tutti i soggetti coinvolti”.
“Da sindaco – dichiara Gianpiero Bocca – a nome dell’Amministrazione comunale tengo a rassicurare tutti gli utenti ospitati presso la Rsa Don Meani, le loro famiglie e i lavoratori che il servizio non subirà alcuna interruzione e che gli ospiti della struttura continueranno a ricevere le doverose e necessarie cure e attenzioni, tese ad assicurare un servizio efficiente e di qualità. Garantisco il massimo impegno del Comune per raggiungere il risultato auspicato, anche con riferimento alla salvaguardia dei posti di lavoro a tutela dei dipendenti e dei collaboratori della Rsa”.
Un incontro per valutare gli scenari possibili
In Municipio è arrivata giovedì della scorsa settimana la sentenza emessa il giorno prima dal Tar Lombardia sul ricorso proposto dalla Associazione Monte Tabor, storico gestore della residenza sanitaria assistenziale di via Cesare Cantù, contro il Comune, la Stazione unica appaltante della Provincia di Monza e Brianza e il Gruppo Gheron (che si è aggiudicato la procedura) e nei confronti dell’Ats Brianza e di Regione Lombardia – relativa alla procedura di dialogo competitivo per l’affidamento in concessione della Rsa Don Meani, con la quale è stato disposto l’annullamento della lettera di invito e del provvedimento di aggiudicazione. E’ già stato organizzato un incontro con tutti i dirigenti, il legale incaricato e la Stazione unica appaltante della Provincia per valutare gli scenari possibili.