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Seregno

Rumori e miasmi dal pub ristorante, residenti esasperati si rivolgono a un legale. La replica dei gestori

Disagi in via Sanzio: alcuni abitanti, dopo gli incontri in Comune, si sono rivolti ai legali.

Rumori e miasmi dal pub ristorante, residenti esasperati si rivolgono a un legale. La replica dei gestori
Attualità Seregnese, 22 Ottobre 2022 ore 16:00

Dal bar ristorante rumori molesti e cattivi odori intollerabili per i residenti, che si sono rivolti a un legale nella speranza di tornare a dormire sonni tranquilli. La vicenda interessa le abitazioni vicine all’Honey Badger pub restaurant di via Sanzio a Seregno, a ridosso del centro città.

Rumori e miasmi dal locale, residenti esasperati

Gli abitanti lamentano musica ad alto volume e schiamazzi degli avventori «che hanno ormai abbondantemente superato la normale tollerabilità, pregiudicando in modo significativo la qualità di vita» delle famiglie, «che subiscono il perdurante frastuono» generato dall’attività.
«Rumori inaccettabili, che si protraggono sino a notte inoltrata, anche oltre le 2.30», nonché «spiacevoli esalazioni dai locali e, in particolare, dalla cucina», al punto che ai residenti «è addirittura preclusa la possibilità di aprire le finestre di casa o sostare sulle terrazze».
Nei giorni scorsi gli avvocati Alberto Conti e Simone Luca Ronzoni hanno inviato alla società che gestisce il locale, con sede ad Arosio, una diffida con la richiesta di cessare rumori ed esalazioni: in caso contrario quanti vivono nelle adiacenze, ormai esasperati, sono pronti a intraprendere un’azione in sede giudiziaria.

Una vicenda che si trascina da tempo

La faccenda si trascina ormai da alcuni anni. Nel dicembre del 2019 e nel gennaio dell’anno successivo è stata inviata una lettera al sindaco, Alberto Rossi, e all’allora comandante della Polizia Locale, Cristina Ruffa, per segnalare il disagio acustico e i cattivi odori, con la richiesta di una verifica sul rispetto delle normative e del regolamento di Polizia urbana.

La raccolta fime

E’ stata promossa anche una raccolta firme, alla quale hanno aderito una trentina di persone della zona.
Inoltre, più volte, alcuni abitanti hanno incontrato l’assessore alla Sicurezza, William Viganò, ma senza trovare alcuna soluzione ai pesanti disagi, soprattutto nel fine settimana.

«Il Comune vuole tutelare la salute dei cittadini? E’ inconciliabile la presenza di un pub con un dehor nel cortile interno in mezzo alle abitazioni, che rimane aperto fino alle 2 di notte - affermano i residenti, che spesso sono stati costretti a chiamare Polizia Locale e Carabinieri per avere più quiete e poter riposare nelle ore notturne - E dai titolari del locale non c’è stata nessuna collaborazione, nonostante le nostre lamentele per una situazione che non è più sostenibile».

«Non siamo responsabili del fracasso in strada»

«Non è un intero quartiere a cui diamo fastidio, sono soltanto alcune famiglie. Comprendiamo il disagio, ma chiediamo sempre ai nostri clienti di abbassare la voce e non siamo responsabili di quanto accade fuori dal locale dopo la chiusura».

È la replica dei tre soci del locale di via Sanzio, dopo le lamentele dei residenti e la diffida inviata dal legale.

«Ancora prima di ricevere la lettera dell'avvocato, ci siamo mossi per installare in cucina una cappa aggiuntiva con i filtri per eliminare il problema degli odori, in linea con le prescrizioni di Ats che ha effettuato un sopralluogo nei mesi scorsi dopo alcune segnalazioni. Rispettiamo l'orario di chiusura, il venerdì e il sabato alle 2 e negli altri giorni a mezzanotte, poi abbiamo un'ora per il deflusso dei clienti. Se c'è confusione in strada noi stessi chiamiamo la Polizia Locale e i Carabinieri, ma le volte che sono stati chiamati dai residenti non hanno riscontrato nulla. E non possiamo stare in strada fino all'alba per sorvegliare. In questi anni abbiamo preso soltanto una multa per la mancata esposizione degli orari di apertura e chiusura, non per i rumori molesti. Nel parcheggio fuori dal locale, al mattino, troviamo bottiglie, lattine e cartoni della pizza che noi non vendiamo: vuol dire che qualcuno rimane fino a tarda notte, ma non sono nostri clienti».

Un problema prevalentemenete estivo

I gestori del ristorante spiegano che il problema del rumore è «essenzialmente durante l'estate» per la presenza degli avventori nel cortile e «paradossalmente lo avvertono di più ai piani alti. Stiamo valutando di insonorizzare l'ambiente con i pannelli fonoassorbenti, anche se sono costi impegnativi e siamo sempre sul filo del rasoio dopo il periodo di chiusura per la pandemia. Facciamo quello che possiamo con i clienti e con i residenti ci si può incontrare per mettersi d'accordo senza andare dall'avvocato. L'alternativa? Chiudere e cercare un altro lavoro», concludono i soci.

Il locale di via Sanzio è in attività ormai da trent’anni, ma l’attuale società di gestione è subentrata da circa cinque anni.

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