La storia

Sara e Michele si sposano il giorno in cui la figlia avrebbe compiuto tre anni

L’amore è più forte di tutto, perfino del dolore. E il nostro matrimonio è l’ennesimo regalo di Carlotta, il nostro angelo che da lassù ci guida sempre»

Sara e Michele si sposano il giorno  in cui la figlia avrebbe compiuto tre anni
Attualità Seregnese, 12 Giugno 2021 ore 17:30

«L’amore è più forte di tutto, perfino del dolore. E il nostro matrimonio è l’ennesimo regalo di Carlotta, il nostro angelo che da lassù ci guida sempre». Con queste parole Sara e Michele hanno celebrato il loro matrimonio voluto nel giorno in cui la loro piccola che non c'è più avrebbe compiuto 3 anni

Il matrimonio nel ricordo della figlia

Emozione, felicità e la consapevolezza che nonostante la sofferenza per la tragedia più grande che possa capitare a un genitore è sempre possibile trovare una luce che rischiara il buio. Lo sanno bene Sara Aldeghi e Michele Bompignano che si sono giurati amore eterno il primo giugno, nel giorno in cui la loro Carlotta, venuta a mancare il 15 ottobre per una rarissima forma di tumore al cervello, avrebbe compiuto tre anni.
In suo ricordo e «per donare l’amore che dopo la rinascita in Cielo della nostra piccola è come rimasto in sospeso» i due genitori, originari di Meda e da qualche anno residenti a Misinto, hanno fondato «Il regalo di Carlotta». Un’associazione che si pone l’obiettivo di portare ogni mese viveri, beni di prima necessità ma anche regalini per i bambini alle famiglie bisognose del territorio, all’insegna del motto «Un semplice gesto d’amore crea un flusso infinito».

La funzione

E l’amore era palpabile il giorno in cui Sara e Michele si sono detti sì. A sposarli, nella chiesa parrocchiale di Barlassina, don Giovanni Rigamonti, il sacerdote che è stato al loro fianco nel momento più terribile, quando Carlotta è volata in Cielo, che ha dato loro conforto, speranza e non li ha più abbandonati diventando un punto di riferimento per la coppia. Una cerimonia intima, con una ventina di persone. Oltre ai testimoni e ai famigliari, alle nozze c’era il doudou, il pupazzetto preferito di Carlotta. Ed è come se in quel momento anche lei ci fosse, felice di vedere mamma e papà suggellare il loro grande amore. Una damigella d’onore speciale, che in pochi anni di vita terrena ha seminato tanto bene e innescato una catena di solidarietà e altruismo. E anche ora che è in Cielo tiene le redini di tutto, aiutando i genitori a portare avanti il loro progetto d’amore verso il prossimo. La sua presenza si è avvertita in modo fortissimo il giorno delle nozze, come spiega Sara: «Don Giovanni durante la funzione ha parlato di lei e io ho intonato una canzone sulle note di “Hallelujah” di Cohen. Per noi lei c’è, è sempre al nostro fianco, non dobbiamo piangerla ma sorridere, perché lei vuole vederci felici». Al termine della cerimonia, la festa è proseguita a Misinto, nella casa della coppia. Un doppio festeggiamento in realtà, per il matrimonio e per il compleanno di Carlotta. «Abbiamo lanciato i palloncini e alla sera le abbiamo dedicato i fuochi d’artificio che le piacevano tanto. E’ stato il nostro regalo per lei».

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