Desio

Sassi, fango e rami sui campi da calcio. «Impossibile giocare, massimo degrado»

Nessun intervento definito dalla nuova Amministrazione: il direttore generale se ne vuole andare, genitori infuriati.

Sassi, fango e rami sui campi da calcio. «Impossibile giocare, massimo degrado»
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«Far giocare i ragazzi in un ambiente decoroso e sicuro». Il che significa intervenire al più presto per fare in modo che «i nostri ragazzi non debbano cambiarsi in container arrugginiti che cadono a pezzi e non debbano allenarsi (in penombra) e giocare su campi di sassi, fango e rami. Facendosi regolarmente male. Dovendosi vergognare. Dovendo chiedere scusa agli avversari, per le scandalose condizioni delle strutture. Nel totale menefreghismo di chi di dovere».

Sassi, fango e rami sui campi da calcio. «Impossibile giocare, massimo degrado»

Richieste che L’Aurora Desio calcio, con il direttore generale, Alessandro Crisafulli, ha sottoposto in un incontro, l’altro venerdì, al neo assessore allo Sport, Luca Ghezzi. Presenti i dirigenti, gli allenatori e i capitani delle squadre della società, che pensavano di riuscire a ottenere finalmente, senza dover attendere ancora anni, come è successo con la precedente Amministrazione, una risposta positiva con un cronoprogramma non solo di interventi, ma anche rassicurazioni sulla manutenzione ordinaria e sulle questioni più urgenti, visto che i tre campi da calcio del Comune, utilizzati dalle varie squadre della società blu arancio, si trovano in condizioni di degrado più assoluto.

«Negli anni ci sono state solo promesse, nessun investimento e la situazione intanto è peggiorata sempre più». Questo il quadro che descrive quel che è successo relativamente alle strutture che accolgono gli allenamenti e su cui si disputano le partite ufficiali.

L’Aurora Desio, che nel 2022 festeggerà il centenario, da parte sua in questi anni ha fatto tantissimo, lavorando per il settore giovanile con idee e progetti che sono stati di esempio per tanti gruppi sportivi, con riconoscimenti che sono arrivati per l’ottimo lavoro, con un incremento notevole del numero degli atleti, sempre contando sulle proprie forze, sopportando di doversi allenare in condizioni veramente inaccettabili per chi fa sport. Il settore giovanile è diventato un modello per tante società, passando da 80 a 300 ragazzi che hanno scelto di prendere parte al progetto di questi ultimi anni, portato avanti da Crisafulli e dallo staff dell’Aurora.

Delusione e rabbia dopo l’incontro con l’assessore

Speravano nella nuova Amministrazione, ma per il momento dall’incontro non sono arrivate risposte che fanno ben sperare. Crisafulli ha annunciato che dalla prossima stagione lascerà. Lo ha fatto attraverso un lungo post in cui spiega le ragioni. «Non ci sono più le condizioni, strutturali ed ambientali, per fare il calcio che piace a me. Come piace a me. Al servizio dei bambini e delle famiglie. Che possa essere la miglior leva educativa possibile per le nuove generazioni, in un ambiente ecologico, depurato da stress e pressioni, ma anche e soprattutto decoroso e sicuro».
A lasciare perplessi è stata la risposta dell’assessore, che non ha dato certezze sui futuri interventi.

«Inaccettabile continuare a giocare in una situazione simile – evidenziano i genitori – dove i ragazzi rischiano ogni volta di farsi male, dove di recente un atleta si è rotto l’anca perché non ha trovato più il terreno sotto i piedi per via di una buca. E non è il solo a riportare infortuni, anche gravi». «E’ una vergogna», dice un’altra mamma. I genitori sono esasperati e pronti a portare altrove i loro figli. Qualcuno ha già scelto altre società con strutture più moderne e campi in sintetico. Intanto, settimana scorsa un consulente agronomo ha visionato i campi e nella sua relazione ha scritto: «I campi versano in pessime condizioni, di quasi ingiocabilità».

Le parole di Ghezzi: «Non è semplice. Valuteremo le priorità»

L’assessore allo Sport, Luca Ghezzi, così risponde alle critiche, numerose anche attraverso i social: «Siamo consapevoli della difficile situazione in cui versano i campi da calcio nel nostro centro sportivo. Purtroppo le problematiche non si risolvono agitando la bacchetta magica. I campi da calcio - e più in generale tutto il centro sportivo - necessitano di interventi strutturali significativi. Quando per 10 anni non si interviene sulle necessità, esse finiscono per diventare critiche ed è questo il punto al quale siamo arrivati. Le risorse della pubblica amministrazione non sono infinite e spesso sono vincolate. Le esigenze dei campi da calcio sono diverse e complesse. Valuteremo con gli uffici preposti quelle che sono le priorità, individuando quelle sulle quali possiamo agire a breve termine e quelle che invece hanno tempistiche di medio-lungo periodo». Ad esempio, ha fatto sapere Ghezzi, «abbiamo richiesto un preventivo per il ripristino dell'impianto di illuminazione del campo sud, così come abbiamo in programma interventi per la messa in sicurezza del campo 3 e le potature dei rami pericolosi. L'obiettivo è quello di riqualificare totalmente i campi da calcio e l'intero centro sportivo durante il corso del mandato».

Di fronte alla reazione della società e dei genitori degli atleti dell’Aurora desio, ha detto di aver fissato un sopralluogo per visionare i campi da calcio con i tecnici giovedì per poi «stilare un cronoprogramma di intervento disposto sulla base delle principali criticità».

Gerosa (Pd): «La nuova Giunta cambia idea. Niente spogliatoi, prima il campo a 11 in sintetico. Una decisione incomprensibile»

L’ex assessore allo Sport, Giorgio Gerosa (Pd), interviene sulla vicenda dei campi da calcio del centro sportivo comunale. Vuole far chiarezza, partendo dal bando per la gestione del centro della Giunta Corti.

«Durante la predisposizione del bando, l’Amministrazione attua sul centro sportivo una serie di interventi di manutenzione e, nella fase finale, finanzia in proprio 250mila euro per accelerarne ulteriormente la riqualificazione impiantistica. Quel budget, una volta a disposizione, viene pensato come co-finanziamento al bando "Sport e Periferie": 250mila euro comunali, poco meno di 750mila euro dallo Stato. Obiettivo: quasi un milione di euro per rifare due blocchi spogliatoi e un campo da calcio in sintetico. Ma il bando bisogna vincerlo, e noi non lo vinciamo». Nella graduatoria Desio si qualifica secondo in Brianza, ventesimo in Lombardia. «Purtroppo l’80 per cento dei fondi va al sud», rimarca Gerosa. Due gli impegni poi presi con i cittadini: «Portare a termine il bando di futura gestione del centro sportivo e utilizzare quei 250mila euro già disponibili per rifare gli spogliatoi dell'impianto comunale (campi 3 e sud)». Un intervento atteso per le condizioni in cui si trova la struttura. Le elezioni hanno poi cambiato le cose e l’assessore.

«Le promesse in Consiglio comunale Luca Ghezzi, il nuovo assessore, le ha pronunciate. Il bando di gestione non sarà stravolto, aveva detto, i 250mila euro ci sono e saranno utilizzati per gli spogliatoi del centro sportivo. Una sostanziale continuità con l'indirizzo precedente». Fino alla delibera di Giunta del 30 dicembre.

«Le modifiche apportate dalla nuova Giunta sono essenzialmente due e "sembrano" minori. A questo proposito ho chiesto la convocazione di una commissione consiliare di approfondimento - fa presente Gerosa - Poi nel Consiglio comunale del 4 febbraio, l’assessore Ghezzi afferma: «Poco funzionale intervenire esclusivamente sugli spogliatoi senza intervenire prima su un campo da gioco. La priorità di questa Amministrazione, dopo attento confronto con gli operatori e le associazioni presenti, ma vorrei sapere chi sono, è la realizzazione di un campo a 11 in sintetico; il rifacimento degli spogliatoi viene bollato come intervento "parziale e prematuro" e si attenderanno futuri bandi. Infine la nostra risoluzione (indirizzo di spesa sul bilancio) viene bocciata: niente conferma dei 250mila euro sugli spogliatoi. Ma, cosa paradossale, neanche il trasferimento dei fondi sul campo a 11 in sintetico (per il quale il budget necessario sarebbe comunque stato il doppio). Una decisione incomprensibile».

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