Lavoro

Sciopero alla Micron per i mancati impegni sulla ricollocazione del personale

Stop di 4 ore nella sede dell'Energy park della multinazionale per chiedere all'azienda di tornare sui propri passi.

Sciopero alla Micron per i mancati impegni sulla ricollocazione del personale

“Sciopero Micron riuscito, a conferma della forte preoccupazione dei lavoratori”

Sciopero alla Micron di Vimercate

Questo il commento a caldo di Fiom Cgil Brianza in merito allo sciopero di 4 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali e dalle RSU nella giornata di ieri, martedì e febbraio, nella sede Micron di Vimercate, nel complesso dell’Energy park.

Il segretario di Fiom Cgil: “Forte preoccupazione e dissenso”

“Lo sciopero è riuscito e ha visto una significativa adesione delle lavoratrici e dei lavoratori – dichiara Pietro Occhiuto, segretario generale di Fiom Cgil Brianza – A conferma della forte preoccupazione e del profondo dissenso rispetto all’atteggiamento assunto dall’azienda nell’ultimo incontro presso il Ministero del Lavoro”.

I motivi del sciopero: “No a ricatti occupazionali”

“La mobilitazione – prosegue la nota di Fiom – nasce dal grave passo indietro compiuto da Micron, che ha ritirato gli impegni sulle ricollocazioni del personale e ha concentrato il confronto esclusivamente sulle uscite incentivate, senza miglioramenti economici e con modalità che continuano a essere inaccettabili. Una scelta che rompe il confronto e che scarica interamente sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo della riorganizzazione. Con lo sciopero e il presidio di oggi, in vista del prossimo incontro presso il Ministero del Lavoro di venerdì 6 febbraio, le lavoratrici e i lavoratori hanno voluto lanciare un messaggio chiaro: non sono disponibili ad accettare soluzioni imposte, né tantomeno ricatti occupazionali. La gestione degli esuberi deve passare da strumenti veri di tutela dell’occupazione, a partire dalle ricollocazioni, dai pensionamenti e da un’assunzione di responsabilità sociale e industriale da parte dell’azienda. La forte partecipazione al presidio dimostra che è in gioco non solo il destino delle persone coinvolte direttamente dagli esuberi, ma il futuro stesso della presenza di Micron in Italia. Un futuro che oggi appare sempre più incerto alla luce delle scelte aziendali”.

“Riaprire subito un tavolo di confronto”

“Fiom Cgil  Brianza, insieme alle RSU e alle organizzazioni sindacali,- conclude la nota – chiede all’azienda di riaprire immediatamente un confronto serio e credibile e di tornare sugli impegni assunti nei tavoli precedenti. In assenza di un cambio di rotta, la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative. Il sindacato continuerà a informare lavoratrici e lavoratori sugli sviluppi della vertenza e a sostenere, in tutte le sedi, la difesa dell’occupazione e della dignità del lavoro”.