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Sciopero generale: "Questa manovra è sbagliata"

La manifestazione contro una legge di bilancio "iniqua"

Sciopero generale:  "Questa manovra è sbagliata"
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Si è tenuto oggi, venerdì 16 dicembre 2022, in piazza Roma a Monza, nei pressi dell'Arengario, lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil.

Le conseguenze di una "manovra sbagliata"

Lo sciopero indetto dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro e dall'Unione Italiana del lavoro ha creato non pochi disagi per quanto riguarda il trasporto pubblico, ma l'obiettivo principale è stato soltanto uno: protestare contro una legge di bilancio che ritengono essere iniqua nei confronti dei lavoratori, ma non solo. In tantissimi, questa mattina, si sono recati, da ogni parte della Brianza, presso piazza Roma per poter far sentire la propria voce. "Noi siamo qui per manifestare il dissenso della nuova manovra finanziaria che non vuole far altro che aumentare i soldi nelle tasche di chi più ha e toglierne, invece, a chi ne ha meno e fatica per ottenerli. Crediamo in un progetto di cambiamento sulla base del lavoro e speriamo che il Governo possa aprire la porta alle trattative" ha spiegato un delegato della Vrv Srr di Ornago.

Le richieste dei manifestanti

"Chiediamo l’aumento dei salari, il contrasto alla precarietà e la lotta alla povertà. Diciamo no alla flat tax e sì alla progressività fiscale. I lavoratori dipendenti e i pensionati non possono essere tassati il doppio di coloro che hanno redditi tre volte superiori! Diciamo no a condoni che favoriscono solo chi le tasse non le ha mai pagate. Sulle pensioni serve ripristinare il meccanismo di indicizzazione per garantire la giusta rivalutazione. Servono investimenti per la trasformazione digitale e la riconversione verde, per prospettare un nuovo futuro per il Paese". Sono queste le richieste esposte nell'arco della mattinata dai rappresentanti della Cgil e che ha trovato concordi anche i dipendenti dell'azienda St micro-electronics di Agrate Brianza. "E' assurdo che all'interno dell'azienda ci siano 87 lavoratori staff leasing (i pony) che nonostante abbiano un contratto precario da 7 anni non c'è nessuna prospettiva di assunzione, anche se l'azienda, che è in forte espansione economica, ha in previsione più di 800 nuove assunzioni. Vanno rivisti una serie di accordi e di contratti anomali" ha raccontato Simona Cavarra, delegata Uil.

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