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Il caso

Si presenta per il vaccino, scopre che gli tocca AstraZeneca e se ne va

L'amarezza del virologo Pregliasco: "Purtroppo quanto accaduto è figlio di una comunicazione cacofonica e scoordinata"

Si presenta per il vaccino, scopre che gli tocca AstraZeneca e se ne va
Attualità Brianza, 08 Maggio 2021 ore 09:55

Si è presentato all’hub di Segrate per sottoporsi al vaccino, ma quando si è trovato di fronte la fiala di AstraZeneca si è spaventato e ha cambiato idea, andandosene. E’ successo giovedì  6 maggio 2021 e a raccontarlo è il noto virologo Fabrizio Pregliasco, che proprio quel giorno stava svolgendo servizio di vaccinazioni nella struttura del Gruppo San Donato.

Si presenta per il vaccino, quando scopre che gli danno AstraZeneca rinuncia

Protagonista dell’episodio un uomo di 62 anni, che si è recato a Segrate per la somministrazione. A nulla sono servite le rassicurazioni dello staff medico, tra cui lo stesso Pregliasco, membro del Comitato tecnico scientifico di Regione Lombardia.

"Era convinto e desideroso di sottoporsi alla vaccinazione – ha raccontato – Poi, però, quando ha saputo che gli sarebbe stato inoculato il siero AstraZeneca, si è spaventato. Lo abbiamo fatto sedere un po’, ci ha pensato, ma non c’è stato verso di fargli cambiare idea, anche perché non siamo qui a insistere se una persona non se la sente.  Ha raccontato di avere avuto situazioni in famiglia che lo avevano particolarmente colpito e che temeva effetti collaterali pesanti. Se il siero fosse stato Pfizer o Moderna lo avrebbe fatto senza problemi, e invece ha preferito rinunciare, con il rischio di finire in fondo alle file".

Il virologo poi ha cercato di capire i motivi di una reazione di questo tipo

"Abbiamo visto con immensa tristezza la paura negli occhi di questa persona. Purtroppo quanto accaduto è figlio di una comunicazione cacofonica e scoordinata. Il rischio è irrisorio e normale, come per qualsiasi altra vaccinazione. Ma lo vediamo spesso, non solo con i sieri anti-Covid: la gente si preoccupa di più per i possibili effetti collaterali che per la malattia, che però è infinitamente più pericolosa. Bisogna capire che i vaccini sono fatti con trasparenza e attenzione per la salute della gente e che sottoporsi alla campagna è importante per noi stessi e per gli altri".

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