Attualità
Il matrimonio lo scorso 10 settembre

Si sposa indossando l’abito cucito dalla nonna. «Ha reso ancora più significativo il nostro sì»

Una storia bellissima quella che arriva da Vergo Zoccorino.

Si sposa indossando l’abito cucito dalla nonna. «Ha reso ancora più significativo il nostro sì»
Attualità Caratese, 01 Ottobre 2022 ore 17:00

Nel giorno più bello della loro vita, hanno scelto di portare sulla pelle, oltre che nel cuore, tre delle persone che più amano: i nonni.

Si sposa indossando l’abito cucito dalla nonna. «Ha reso ancora più significativo il nostro sì»

Profuma di amore puro la storia che arriva da Vergo Zoccorino. Sara Boscaini e Davide Malvisini, 27 e 32 anni, sono due ragazzi appassionati di sport; sport che li unisce nel tempo libero e nel lavoro. Besanese lei, lissonese lui, si sono detti sì lo scorso 10 settembre, all’ombra del faggio del parco di Villa Filippini. La proposta era arrivata un anno prima da Davide e Sara ha subito pensato a nonna Antonietta.

«Ha sempre fatto la sarta, specializzata in abiti da uomo - ha raccontato - Negli anni mi era già capitato di chiederle di confezionarmi alcuni vestiti. Così ho provato a proporle di fare lo stesso con il mio abito da sposa».

Una sfida non facile

Una sfida non proprio semplice che nonna Antonietta, nonostante le 86 primavere sulle spalle, ha accettato senza battere ciglio. «Ce la facciamo, mi ha assicurato». E così è stato davvero.
Insieme, nonna e nipote hanno selezionato alcuni modelli ai quali ispirarsi. Poi è arrivato il momento di scegliere i tessuti: pizzo e seta acquistati lì dove Antonietta era abituata a servirsi negli anni di lavoro. Nel giro di un mese tutto era pronto, con quella fretta tipica di chi ha qualche capello bianco in testa e fa i conti con il tempo che scorre veloce.

«Non so quante volte me l’abbia fatto provare e riprovare - ha proseguito Sara - Per quasi un anno l’ha tenuto appeso in camera, all’inizio doveva essere una sorpresa per tutti, poi la voce si è sparsa in famiglia. Solo mia nonna e mio papà però me l’hanno visto indosso prima del giorno del matrimonio. E’ stata davvero una grande emozione...».

Un lavoro perfetto

«Non pretendevo certo la perfezione, ciò che per me importava era che il vestito fosse confezionato da mia nonna». Invece Antonietta ha fatto un lavoro da 10 e lode, meritandosi anche le lodi di Vito Adone, il consigliere comunale che ha celebrato il matrimonio settimana l’altra.

Ma non è finita qui. Perché i neo sposi si sono fatti guidare dal cuore anche nella scelta delle fedi: all’anulare, infatti, hanno quelle dei nonni di Davide, che avranno di certo gioito dal Cielo.

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