La prima è stata Michelle Hu, giovane ristoratrice monzese di origine cinese. Ha scelto di donare la sua lunghissima chioma dopo averla unita in una treccia da 30 centimetri. Un gesto nato dal cuore, influenzato anche dal fatto di avere una cara parente malata oncologica. È stata lei a chiamare diversi parrucchieri monzesi, fino a trovare la disponibilità dell’Arte di Tabata, il salone di via Cavallotti 142 a Monza, che ha donato il taglio.
Donazione di capelli
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Da quel momento, quasi in punta di piedi, è partita a Monza una piccola grande catena di solidarietà che si inserisce in un’iniziativa internazionale nata dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Molti dei feriti hanno riportato ustioni gravi che hanno compromesso in modo irreversibile i bulbi piliferi, impedendo la naturale ricrescita dei capelli. Da qui l’idea di raccogliere capelli per realizzare parrucche gratuite destinate agli ustionati, aiutandoli non solo a ricostruire un’immagine esteriore, ma anche un pezzo della propria identità.
L’esempio di Michelle non è rimasto isolato. Le parrucchiere di Monza, e in particolare la titolare Elisa Frascone con il suo staff, si sono appassionate al progetto e hanno deciso di sponsorizzarlo, lanciando un appello ad altre clienti. Un tam tam che ha mostrato subito la generosità della città.
Dopo il gesto di Michelle, infatti, anche Simona Massobrio, 55 anni, monzese, ha fatto altrettanto. Non ci ha pensato due volte e ha scelto un taglio corto fuori programma per donare i suoi capelli.
La testimonianza intensa
«Sono contenta di poter aiutare i ragazzi di Crans-Montana – racconta – mi hanno preparato la treccia, dato l’indirizzo e la spedirò io stessa perché sia utilizzata per realizzare parrucche per chi ne ha bisogno, come i superstiti del terribile incendio. E poi con il corto sembro più giovane».
Parole semplici che raccontano bene lo spirito dell’iniziativa, fatta di gesti concreti e di una solidarietà che passa anche dall’immagine e dalla dignità delle persone colpite. «Forse perché siamo da 25 anni su Monza – spiega Elisa Frascone – ma appena abbiamo lanciato l’appello abbiamo subito avuto successo sia in via Cavallotti sia nel salone che abbiamo in centro, al Ponte dei Leoni. Mi ha commosso vedere la generosità di questa ragazza che, anche per la sua cultura, ha un legame molto forte con i capelli, che sono un po’ come una copertina di Linus: donarli per una buona causa è un gesto potente. È bello poter fare queste cose».
Taglio gratis per una buona causa
Il salone, come altri aderenti all’iniziativa, dona il taglio a chi sceglie di offrire i propri capelli. Possono partecipare donne e uomini, purché i capelli raggiungano una lunghezza minima di 25 centimetri, meglio se 35 per consentire una lavorazione più versatile. Sono accettati anche capelli tinti, ma non quelli sottoposti a decolorazioni pesanti, henné o permanente, perché meno resistenti durante la lavorazione. Le ciocche devono essere lavate, asciugate e legate in coda o in treccia per preservare l’orientamento delle fibre naturali.
I capelli raccolti vengono inviati al centro di smistamento prima di essere lavorati in una fabbrica in Italia specializzata nella realizzazione delle parrucche, destinate gratuitamente agli ustionati di Crans-Montana.