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Il Protocollo

Sicurezza integrata e controllo di vicinato: nuovi Comuni aderiscono alla rete della Prefettura

I sindaci di Aicurzio, Arcore, Caponago, Limbiate e Sovico hanno sottoscritto il Protocollo in Prefettura.

Sicurezza integrata e controllo di vicinato: nuovi Comuni aderiscono alla rete della Prefettura
Attualità Caratese, 27 Giugno 2022 ore 09:27

I Comuni di Aicurzio, Arcore, Caponago, Limbiate e Sovico da giovedì scorso aderiscono al Protocollo d'intesa per la promozione della sicurezza integrata e del controllo di vicinato.

Il Protocollo per la Sicurezza Integrata e per il controllo di vicinato

Giovedì scorso infatti i sindaci dei comuni appena elencati hanno partecipato ad un incontro che si è svolto in Prefettura alla presenza del Prefetto Patrizia Palmisani e hanno sottoscritto il Protocollo, presentato lo scorso 23 febbraio nel corso di un incontro pubblico tenutosi presso la Sala Verde
“Auditorium Egidio Ghezzi” della Provincia di Monza e della Brianza.

Prosegue dunque l’attività della Prefettura per lo sviluppo di sempre più efficaci forme di collaborazione tra Amministrazioni statali, Enti locali e cittadini a tutela della sicurezza dei territori, attraverso uno strumento pattizio che si pone l’obiettivo di sostenere l’azione delle Forze di polizia e delle Polizie locali agevolando il dialogo con le comunità e semplificando le modalità di segnalazione di episodi criminali, di disordine sociale e di degrado.

I Comuni aderenti

Ad oggi sono 32 i Comuni che hanno deciso di aderire al Protocollo della Prefettura (Aicurzio, Albiate, Arcore, Barlassina, Bellusco, Biassono, Briosco, Brugherio, Burago di Molgora, Caponago, Carate Brianza, Carnate, Cavenago Brianza, Cesano Maderno, Concorezzo, Cornate d’Adda, Desio, Giussano, Limbiate, Lissone, Meda, Mezzago, Monza, Nova Milanese, Seregno, Seveso, Sovico, Triuggio, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro, Villasanta), i cui strumenti sono dunque operativi su un territorio pari ad oltre il 63% della Provincia, in cui risiede il 75% della popolazione.

Obiettivo implementare controllo del territorio e attività di pronto intervento

«Il Protocollo d’intesa» ha ricordato il Prefetto Palmisani «prevede iniziative diversificate per aumentare la sicurezza dei territori, anche in termini di percezione da parte delle comunità di residenti: dalla definizioni di piani per la cura dell’arredo e del decoro urbano nelle aree in stato di abbandono, al coinvolgimento attivo della cittadinanza in una rete territoriale per l’intercettazione di possibili episodi criminali, di disordine o di degrado, che potranno essere agevolmente segnalati per i necessari interventi, che restano una prerogativa delle Forze dell’Ordine. L’obiettivo è implementare l’efficacia delle attività di controllo del territorio e di pronto intervento curate dalle Forze di polizia».

Unitamente al Protocollo, è stato elaborato e diffuso anche un vademecum in cui sono sintetizzate alcune informazioni sul controllo di vicinato, sugli obiettivi, sui compiti della Prefettura e delle Amministrazioni comunali, nonché indicazioni operative sulle attività dei gruppi di controllo di vicinato.

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