In campagna elettorale la Lega con il Centrodestra aveva puntato sulla riqualificazione del centro per rilanciare Desio, “perché il centro è il cuore e il biglietto da visita di ogni città”, ripeteva nei comizi il candidato alla poltrona di sindaco, Andrea Villa.
Villa (Lega): “La maggioranza guarda solo al centro, eppure accusava noi”
“Avevamo individuato nell’area della Casa del Papa e del museo il punto da cui partire per costruire una nuova narrazione urbana, capace di rendere la città più attrattiva anche verso l’esterno”, spiega, ricordando che “il Centrosinistra ci accusava di voler investire ‘solo sul centro’, trascurando le periferie. Ma oggi la maggioranza ha nella riqualificazione dell’Asse della Cultura, nell’area di via Pio XI il progetto principale su cui impegnare risorse”, per 1,6 milioni di euro “con la sola progettazione che costerà 130mila euro – fa notare Villa – affidata a un architetto già protagonista di un intervento molto discusso e controverso nella vicina Nova Milanese; è una scelta che ha già fatto storcere il naso a molte persone, anche a qualche elettore che non ha votato per il Centrodestra”.
“Strade e quartieri attendono manutenzioni da tempo”
Villa, però, domanda: “Qual è oggi la priorità per Desio? Perché mentre si impegnano risorse importanti sull’Asse della Cultura, restano irrisolti problemi concreti nei quartieri, con strade e marciapiedi che attendono manutenzione da tempo. Penso, ad esempio, a via San Giovanni Bosco, per la quale l’Amministrazione ha risposto in Consiglio comunale che non ci sono fondi disponibili. Di ‘vie San Giovanni Bosco’ a Desio ce ne sono parecchie, e con quasi due milioni di euro si sarebbero potuti finanziare tantissimi interventi di manutenzione”.
“Serve una visione complessiva”
L’esponente della Lega rimarca: “Ci sono quartieri dilaniati dai lavori per la posa della fibra ottica, mi auguro che la maggioranza abbia la capacità di intervenire anche in queste situazioni”. Per il lumbard “serve una visione complessiva che punti ad avere un centro forte e curato, certo, ma senza lasciare indietro nessuno. Le risorse pubbliche vanno programmate con equilibrio e responsabilità, e non sperperate. Su questo vedo un’Amministrazione ferma e in affanno”.