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Sole salvato dall’abbandono ora è un bagnino a quattro zampe

A Monza ha sede l’associazione cinofila di salvataggio nautico in prima fila sulle spiagge

Sole salvato dall’abbandono ora è un bagnino a quattro zampe
Attualità Monza, 02 Ottobre 2022 ore 17:00

Se vedessero in azione «Gae», «Bella», «Sole» e gli altri bagnini a quattro zampe mentre cercano di mettere in salvo chi si trova in difficoltà in acqua, forse tutti coloro che non vogliono i cani sulle spiagge avrebbero proprio da ricredersi. Gli eroi a quattro zampe dell’Associazione cinofila di salvataggio nautico di Monza, infatti, hanno già più di una volta dimostrato il loro valore in caso di necessità.

Sole è un bagnino speciale

A volte capita anche che gli angeli dell’acqua siano cani a loro volta «salvati», come è capitato a «Sole», il bel Labrador di Daniela Russo. «E’ stata un’adozione del cuore la sua - spiega la sua «mamma umana» - Era stato trovato per strada in Sicilia, abbandonato, assieme ai suoi cuccioli e alla sua compagna, è arrivato in Brianza con una staffetta nel gennaio del 2020 e ora è un cane di famiglia, con una sorella gatta e un piccolo fratellino umano». «Sole», che ha dimostrato ben presto di essere già addestrato, ha presto imparato anche ad accompagnare la sua padrona nei salvataggi dopo un periodo di formazione. E ora è lui che salva le persone.
«Per quanto possibile il nostro obiettivo quando siamo in servizio nelle torrette o sulle spiagge è sempre prevenire comportamenti rischiosi da parte dei natanti, ma quando è necessario ovviamente scatta l’intervento - spiega Matteo d’Andria, monzese, 45 anni, vicepresidente del sodalizio - Il connubio cane-padrone è fondamentale per portare a termine in modo impeccabile il salvataggio».
Matteo non nasconde che il suo stesso cane, «Gae» (un labrador femmina di 12 anni), non è particolarmente amante dell’acqua, ma se deve seguire il suo padrone non ci pensa due volte a buttarsi.

Sempre in allerta sulle spiagge

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L’associazione monzese, nata nel 2011, opera per lo più a Bellano e nei dintorni del lago di Como ed è sempre alla ricerca di nuovi volontari. «Prevalentemente i nostri cani sono Labrador, Terranova, Retriver, Rottweiler, ma non solo. Ci sono anche molti meticci - spiega ancora d’Andria - La cosa importante è lavorare principalmente sulla coppia cane-padrone perché sia affiatata perché se il cane ci stima ci segue e ci aiuta, anche per questo il corso per il brevetto dura circa un anno e parte dell’allenamento e dell’addestramento avviene fuori dall’acqua, ad esempio al Parco di Monza».
I volontari dell’associazione sono iscritti negli elenchi della Regione, dispongono del brevetto ministeriale rilanciato dalla società nazionale salvamento (che prevede che chi lavora con il cane in acqua sia anche assistente bagnante).
E a volte, si diceva, i volontari dell’associazione hanno fatto la differenza tra la vita e la morte.

Due volte hanno salvato delle persone

Come racconta Matteo, che ben due volte negli ultimi anni si è trovato a salvare la vita a chi si trovava in seria difficoltà in acqua. «Il primo salvataggio lo abbiamo fatto io e Gae qualche anno fa durante un’esercitazione: ci chiamarono per due bagnanti in difficoltà, abbiamo portato fuori la prima ragazza e poi abbiamo raggiunto la seconda e la abbiamo tenuta in galleggiamento finché non è arrivata in soccorso la moto d’acqua».
A luglio di quest’anno è andata meno bene perché dei tre bagnanti in difficoltà alla foce del Pioverna, sempre vicino a Bellano, un natante è stato messo in salvo con l’aiuto di «Bella», ma un altro purtroppo non ce l’ha fatta. «Non possiamo fare i miracoli e infatti lavoriamo molto anche sulla prevenzione, convincendo chi non sa nuotare bene ad evitare luoghi pericolosi con forti correnti ed è anche questo il nostro compito quando siamo operativi alla torretta di Bellano».
Chi volesse saperne di più sull’associazione può seguirli sul sito  oppure su Facebook @cani bagnini o contattarli all’email info@acsn.it.

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