Panchine e giochi rotti, fontanelle messe fuori uso e rifiuti abbandonati. Con la primavera alle porte, l’emergenza delle condizioni dei parchi pubblici a Carate Brianza è rimbalzata negli ultimi giorni sui social ma anche attraverso segnalazioni dirette agli uffici comunali.
Dal parco di Villa Cusani, ma anche in altre aree verdi fioccano le contestazioni per la totale incuria e per una manutenzione, per qualcuno, «andata in letargo» molto prima dell’inverno.
L’assessore Luca Cesana: “Non è negligenza”
«Tuttavia, la realtà è più complessa e merita di essere raccontata con precisione», spiega al Giornale di Carate, il vicesindaco Luca Cesana.
«Spiace, ma molte delle criticità segnalate come panchine rotte, arredi danneggiati, giochi compromessi non sono dovute a negligenza dell’Amministrazione, ma ad atti di vandalismo – precisa – Questi episodi dipendono dalla responsabilità individuale di chi non ha rispetto del bene comune. Purtroppo, anche i migliori sistemi di sorveglianza e manutenzione hanno limiti: una panchina vandalizzata può durare meno della metà della sua vita utile, che normalmente sarebbe di decine di anni».

E poi c’è «la percezione di incuria», che a giudizio dell’assessore, è «una questione di scala».
«Alcuni cittadini parlano di inerzia o di “parco lasciato a sé stesso”. In realtà, il Comune non resta a guardare: ogni anno viene effettuata una ricognizione completa di tutte le aree gioco e dei parchi del territorio, per programmare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. A breve verrà pubblicata una determina per interventi di riparazione per 35.000 euro, che interesserà tutti i parchi del territorio, non solo il Parco Cusani. Questi interventi riguarderanno giochi danneggiati, rappresentando un primo passo concreto per la manutenzione diffusa su più aree…».
Un concetto per ribadire l’impegno dell’Amministrazione comunale sul fronte degli investimenti e della manutenzione:
«Il patrimonio verde di Carate – puntualizza il vicesindaco – è molto ampio, con decine di aree, centinaia di panchine e arredi progettati per durare decine di anni. Gestire e mantenere un patrimonio così vasto comporta investimenti continui, soprattutto se si considerano i fenomeni di vandalismo. I 35mila euro stanziati rappresentano solo una parte dei fondi annuali dedicati alla manutenzione e alla cura del verde pubblico: l’obiettivo è massimizzare l’efficacia delle risorse disponibili».

L’appello a una responsabilità condivisa
Di qui l’appello a una «responsabilità condivisa»: «Oltre alla manutenzione materiale, il Comune promuove attività di educazione civica e rispetto del verde, collaborando con scuole, associazioni e cittadini. La cura dei parchi non può essere solo amministrativa: richiede la partecipazione attiva di tutti, perché atti di vandalismo e di abbandono dei rifiuti sono fenomeni sociali da contrastare insieme. Eppure, quando si organizzano giornate come quelle del Verde Pulito o Puliamo il mondo, la partecipazione è assai scarsa… a comprova che la cura del patrimonio pubblico non sia poi così al primo posto nei pensieri delle persone…».
«Parlare di “vergognoso degrado” senza conoscere questi dettagli rischia di dare un’immagine distorta della realtà – chiarisce ancora Cesana – Il Comune di Carate è attento, presente e operativo, e sta intervenendo con investimenti concreti per tutti i parchi cittadini, compreso il Parco Cusani. Sia chiaro, le segnalazioni dei cittadini sono fondamentali: grazie ad esse è possibile programmare riparazioni, prevenire ulteriori danni e migliorare la fruizione del patrimonio verde. In sintesi, il problema non è l’inerzia del Comune, ma la sfida di mantenere in buono stato un patrimonio ampio, continuamente sottoposto a atti vandalici, con risorse che non sono illimitate. La collaborazione tra cittadini e amministrazione – conclude – rimane l’unico modo per preservare i nostri parchi per le generazioni future…».