mobilità

Sospensione Besanino: “Limitare i disagi e pretendere investimenti da RFI per il futuro della tratta”

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Alessandro Corbetta, sottolinea l'importanza dell'incontro del 18 marzo "da allargare a Province, Prefetture e Agenzie Tpl"

Sospensione Besanino: “Limitare i disagi e pretendere investimenti da RFI per il futuro della tratta”

“La sospensione della linea ferroviaria S7 “Besanino”, necessaria per i lavori della Pedemontana, comporterà inevitabilmente dei disagi per pendolari e studenti. L’obiettivo deve essere quello di limitarli il più possibile e, allo stesso tempo, trasformare questa fase complessa in un’occasione strategica per mettere finalmente questa tratta al centro di investimenti e interventi strutturali attesi da anni”.

Sospensione del Besanino

Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia, dopo il tavolo tecnico svoltosi a Palazzo Lombardia con l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, gli amministratori locali e i consiglieri regionali dei territori interessati. “Il vero appuntamento decisivo – sottolinea Corbetta – sarà quello del 18 marzo, quando dovranno essere sciolti i nodi ancora aperti e assunte decisioni operative chiare. È positivo aver preso atto che il servizio ferroviario sarà garantito tra Triuggio e Lecco da un lato e tra Villasanta e Monza dall’altro, ma restano temi fondamentali da definire”. “In particolare – prosegue – occorre chiarire in modo puntuale come funzioneranno i bus sostitutivi, quali saranno i capolinea, il raccordo con il sistema scolastico, la possibile riapertura della linea Carnate–Seregno su cui sono sempre stato favorevole e garantire che la sospensione della tratta resti rigorosamente nei tempi previsti”.

Interventi strutturali

“Parallelamente – aggiunge Corbetta – Regione Lombardia deve pretendere da RFI certezze e impegni vincolanti sugli interventi strutturali da realizzare lungo la linea Besanino, a partire dai lavori nelle stazioni di Besana in Brianza, Triuggio e Villasanta, più volte ventilati negli anni scorsi e poi rimasti senza seguito. Parliamo di sottopassi pedonali, banchine pienamente accessibili anche alle persone con disabilità e di una gestione dell’infrastruttura all’altezza delle esigenze del territorio. Sono interventi indispensabili per garantire, nel futuro della Besanino, tempi di percorrenza più competitivi, maggiore regolarità del servizio e standard qualitativi finalmente adeguati per pendolari e studenti brianzoli”. “Vista la complessità della situazione e la durata prolungata della sospensione, che si inserisce in una fase di grandi lavori per la Pedemontana – conclude Corbetta – al tavolo del 18 marzo è auspicabile la presenza non solo dei Comuni, di Trenord, RFI e Pedemontana, ma anche delle Province di Monza e Brianza e di Lecco, delle Agenzie del Trasporto Pubblico Locale e dei prefetti delle due province. La risposta ai disagi deve essere il più possibile corale e coordinata”.

Il servizio completo sarà pubblicato sul Giornale di Carate in edicola da martedì 3 febbraio 2026.