Iniziativa

Stazione di Arcore, Bono: “Un container per dare ospitalità ai senzatetto in inverno”

Il primo cittadino interviene con una nota ufficiale dopo le polemiche scaturite sul web: riflettori accesi sul lavoro silenzioso della rete di solidarietà e pugno duro sulla sicurezza con il progetto "Stazioni Sicure".

Stazione di Arcore, Bono: “Un container per dare  ospitalità ai  senzatetto in inverno”

A distanza di una settimana dalla foto sui social non si spengono le polemiche. Lo scatto di un uomo sdraiato sul pavimento della stazione, coperto da una trapunta colorata e con una stampella accanto, pubblicato sulla pagina Facebook «Sei di Arcore se free», aveva generato in poche ore oltre seicento commenti, trasformando una complessa scena di marginalità urbana in un acceso scontro virtuale. Davanti a questo clamore mediatico, il primo cittadino, nei giorni scorsi, ha deciso di intervenire in prima persona per riportare il dibattito sui binari della realtà, allontanandolo dalla «piazza» dei social network per concentrarsi sui fatti concreti e sul lavoro silenzioso che le istituzioni e le associazioni svolgono ogni giorno sul territorio. E con una promessa: un container per dare ospitalità ai senzatetto che bivaccano nella sala d’aspetto della stazione durante la notte per il prossimo inverno.

La rete del volontariato che non cerca visibilità

«Ritengo doveroso intervenire per riportare alcuni fatti concreti che troppo spesso rimangono lontani dai riflettori e che, proprio per questo, rischiano di essere ignorati», esordisce l’avvocato Bono nel suo documento. Il sindaco rivendica con forza l’esistenza di una consolidata rete di solidarietà attiva ad Arcore da anni, composta dall’Amministrazione comunale, dalla Croce Rossa Italiana di Villasanta, dai City Angels di Monza, dalla Comunità Pastorale, dalla Caritas locale e dai servizi sociali. Un network che opera «con continuità, discrezione e professionalità». Il documento elogia in particolare i volontari della CRI, che ogni settimana si recano in stazione per offrire generi di conforto, mappare i bisogni delle persone in difficoltà e relazionare agli uffici comunali, pronti ad attivare percorsi di sostegno.

Il limite della libertà personale

Bono tocca poi un nervo scoperto nel dibattito sulla marginalità: l’impossibilità di forzare la mano. «L’aiuto può essere offerto, ma non imposto», si legge nel comunicato. «Chi opera quotidianamente sulla strada conosce bene il valore della libertà personale. Nessuno può essere costretto ad accettare un aiuto se non è pronto a farlo. Eppure i volontari continuano a esserci, sera dopo sera, con discrezione e rispetto». Un approccio basato sul rispetto dei tempi di ciascuno che, ricorda il Sindaco, porta a risultati reali, anche se invisibili al grande pubblico. Il comunicato cita infatti il caso di un frequentatore della stazione che, due anni fa, accettando finalmente l’aiuto dei volontari, è riuscito a ricostruirsi una vita trovando lavoro e un alloggio.

La stoccata contro l’indignazione “social”

Il passaggio più duro della nota del Sindaco è riservato proprio alla spettacolarizzazione della povertà vissuta nei giorni scorsi. Il riferimento alla fotografia pubblicata su Facebook è inequivocabile: «Trovo sempre poco edificante trasformare la sofferenza di qualcuno in una fotografia da pubblicare sui social per generare clamore o indignazione». Le parole di Bono suonano come un richiamo alla responsabilità collettiva: «Prima di scattare una foto e alimentare una polemica sarebbe opportuno chiedersi chi sia quella persona, quale storia ci sia dietro e soprattutto cosa si stia facendo concretamente per aiutarla. Dietro ogni immagine c’è un essere umano, non un argomento da dibattito».

La risposta sul fronte sicurezza: «Stazioni Sicure»

Se da un lato il comunicato difende a spada tratta l’approccio umano e solidale, dall’altro non ignora le legittime richieste di sicurezza dei cittadini pendolari. Il Sindaco rassicura la popolazione confermando che i controlli nell’area della stazione e nelle zone limitrofe sono stati intensificati da mesi, con pattugliamenti serali mirati. A questo si aggiunge un’importante novità sul fronte dell’ordine pubblico: la partecipazione del Comune al progetto regionale “Stazioni Sicure”. Questa adesione, annuncia Bono, «consentirà di rafforzare ulteriormente l’attività di controllo attraverso servizi straordinari e interventi congiunti tra Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato».

Proprio venerdì pomeriggio 17 luglio la stazione ferroviaria ha visto la presenza di oltre una ventina di agenti tra Polizia locale e Polizia di Stato.