Circa 100 persone hanno partecipato, nel corso dell’intera giornata, all’apertura straordinaria dell’Oasi di Cavenago, l’area naturalistica recuperata da CEM Ambiente sull’ex discarica di Cavenago di Brianza.
L’iniziativa, inserita nel programma di Ville Aperte 2026, ha offerto ai cittadini l’opportunità di scoprire un luogo ancora poco conosciuto e chiuso al pubblico, ma particolarmente significativo per la storia ambientale del territorio: un’area un tempo destinata allo smaltimento dei rifiuti e oggi trasformata in uno spazio verde di oltre 30 ettari.
Il Concerto del Risveglio
Ad aprire la giornata è stato il suggestivo “Concerto del Risveglio – Passo a due”, con l’arpista Martina Nifantani e la ballerina Francesca Vitillo, protagoniste di una performance ispirata all’acqua e alla natura e ambientata nel paesaggio dell’Oasi.
A seguire, le visite naturalistiche guidate hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia dell’area e del percorso che ha portato alla sua riqualificazione.
Un’area rinata
Un laghetto naturale, un giovane bosco, alberi da frutto e percorsi immersi nel verde caratterizzano oggi l’Oasi di Cavenago.
Durante le visite, il pubblico ha potuto conoscere il lavoro di bonifica e recupero ambientale che ha trasformato l’area in un ecosistema capace di ospitare nuova biodiversità.
Il valore della rigenerazione
“La partecipazione di oggi ci restituisce un segnale importante: c’è curiosità e attenzione verso luoghi e percorsi che raccontano concretamente la possibilità di far rinascere il territorio – ha detto Corrado Boccoli, presidente di CEM Ambiente –. L’Oasi di Cavenago è proprio questo: la testimonianza di come un’area che per decenni ha avuto una funzione legata alla gestione dei rifiuti possa essere trasformata e tornare a generare valore ambientale.
Aprirla ai cittadini, anche attraverso iniziative come Ville Aperte, significa condividere questa storia e rafforzare la consapevolezza che la cura del territorio è un patrimonio comune”.
Il commento del sindaco
Presente anche il sindaco di Cavenago, Giacomo Biffi, che ha sottolineato come “la rassegna Ville Aperte ci consenta oggi di conoscere e valorizzare luoghi come l’Oasi di Cavenago: non un edificio storico, ma una parte della storia del territorio, che racconta come la natura possa rinascere e rigenerarsi, restituendo bellezza e valore alle comunità”.
Natura ed educazione ambientale
Con la partecipazione a Ville Aperte, CEM Ambiente ha voluto quindi valorizzare, per il secondo anno consecutivo, un patrimonio ambientale oggi non ancora aperto stabilmente al pubblico.
L’iniziativa ha offerto un’esperienza capace di unire natura, cultura ed educazione ambientale e di raccontare, attraverso un luogo concreto, il valore della rigenerazione e della sostenibilità.