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Superati i limiti di smog, ecco le vie più inquinate

Le centraline installate hanno identificato valori alti di biossido di azoto

Superati  i limiti di smog, ecco le vie più inquinate
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Allarme smog: tutte le centraline installate dal Comitato Aria Pulita a Monza hanno rilevato livelli medi mensili di biossido di azoto superiori alla soglia.

Smog, le vie più inquinate

Dei 28 rilevamenti delle centraline installate sei mesi fa dal Comitato, però, ce ne sono addirittura cinque che superano la soglia di 50 μg/m3 di No2 rientrando addirittura nella fascia rossa, mentre il 73% dei punti rientra in quella arancione e sono solo tre le zone che «si salvano» con la fascia gialla, ossia via Monte Bisbino 12, santa Maddalena e via Raiberti (ma anche qui si arriva quasi a 40).

A preoccupare i cittadini che hanno presentato all’Acquario civico di Milano mercoledì gli esiti delle campionature sono soprattutto i valori di allarme registrati in via Cavallotti 98, via Manzoni 9 e 35, in via Romagna 67 e in via Taccona 31.

«Dalla presentazione dei dati emerge, tra le fonti che emettono NO2. l’alta percentuale, il 65%, imputata al trasporto a cui fanno capo proprio i mezzi alimentati a diesel. Fanno seguito fonti industriali, il riscaldamento delle abitazioni, macchinari mobili e, in bassa percentuale, l’agricoltura - spiega il monzese Nuccio Nasca - Abbiamo analizzato i risultati ottenuti dall’esposizione dei campionatori, nel periodo febbraio-marzo, nelle vie scelte insieme ad alcuni Comitati e associazioni per evidenziarne la criticità. E così è stato».

L'impegno del comitato Aria Pulita

Quest’anno il 60% dei campionatori sono stati promossi con la partecipazione di Comitati e associazioni cittadine mentre il rimanente 40% rende merito a iniziative spontanee di diversi cittadini monzesi.

«Confrontando con il periodo del lockdown saltano all’occhio, i due dati “pesanti” riscontrati in via Manzoni; proprio in centro, anche se il più alto valore in assoluto, 57μg/m3, viene rilevato in via Taccona. E va approfondito se ci potrebbero essere conseguenze come l’aumento di ricoveri per malattie respiratori e in particolare su una crescita sospetta di broncopolmoniti che merita approfondimenti».

I dati insomma preoccupano. Se l’Oms evidenzia un impatto sanitario del NO2 sulla salute a partire 10μg/m3 e le normative europee indicano 40μg/m3, a Monza la situazione è ben peggiore e secondo il Comitato Aria Pulita vanno «modificate abitudini e scelte di mobilità. Per questo organizzeremo un evento a settembre di sensibilizzazione. Dobbiamo pensare alla tutela della salute di tutti, dei nostri cari più fragili, i bambini e gli anziani per non citare tutti coloro che soffrono di gravi patologie».

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