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Taglio del nastro per l’orto inclusivo: «Ognuno potrà sentirsi parte di una comunità»

L’associazione L’Aurora ha inaugurato la bella iniziativa negli spazi esterni della sede di via Ricostruzione

Taglio del nastro per l’orto inclusivo: «Ognuno potrà sentirsi parte di una comunità»

Cipolle, melanzane, pomodori, piantine aromatiche. E’ partito con grande entusiasmo e slancio a Muggiò  l’atteso progetto dell’«orto inclusivo» dell’associazione L’Aurora, guidata da Luisa Filippi, che ha preso corpo negli spazi esterni della sede di via Ricostruzione.

Il taglio del nastro

Un progetto che ha trovato la sua realizzazione grazie alla partecipazione a un bando della Fondazione della Comunità Monza e Brianza che tramite il Fondo Muggiò città solidale ha messo sul piatto 2.100 euro per il «Laboratorio sperimentale di orto inclusivo».
L’Aurora ha inaugurato l’iniziativa con il sindaco Michele Messina, l’assessore al Welfare, Mariano Piazzalunga e Franco Iannelli, presidente dei Malnat de Mugiò, il sodalizio amico e «vicino di casa».
«E’ un progetto a cui teniamo molto, questo è il nostro secondo progetto ambizioso, dopo quello del teatro che sta andando alla grande – ha commentato Luisa Filippi – Attraverso questo laboratorio il nostro intento sarà non solo offrire la possibilità di coltivare piante e ortaggi, ma creare anche un ambiente di socializzazione e apprendimento dove ognuno potrà sentirsi parte di una comunità. Si utilizzeranno anche fioriere rialzate per permettere a persone in carrozzina di riuscire ad operare in autonomia».

Uno spazio per tutti

Con il prezioso tesoretto L’Aurora si è dotata di fioriere rialzate, attrezzature da giardinaggio, dispositivi di protezione, terriccio, sementi, un armadio da esterno, l’assicurazione. Un progetto per stimolare la responsabilità sociale, sviluppando la conoscenza dell’ambiente; accrescere l’autostima; promuovere l’interazione e la collaborazione tra pari; migliorare l’attività motoria.
«Questo orto non è solo terra che accoglie semi, ma uno spazio dove cresce qualcosa di più grande: inclusione, vita e relazioni» ha sottolineato il sindaco Messina. «Questi momenti di condivisione sono sempre importanti e belli, soprattutto se creano socializzazione e inclusione» ha fatto eco l’assessore Piazzalunga.
I ragazzi elle ragazze con disabilità presenti non hanno indugiato a cimentarsi con la terra, con la semina e la piantumazione, aiutati dai famigliari dell’associazione. Tutti hanno dato una mano a tutti, in un’atmosfera festosa e di grande partecipazione per la nuova avventura. E nell’orto inclusivo de L’Aurora a sbocciare per primi sono stati i tanti sorrisi.