Braccialetti di solidarietà e sport hanno generato insieme una somma a tre zeri da donare ai ragazzi malati. È stata speciale la maglia gialla e blu indossata all’oratorio Beata Vergine Immacolata di Desio. Perché la maglietta è dei colori del Centro sportivo desiano, dove giocava giovanissima Sara Busetta, mentre l’iniziativa è stata dedicata a chi, come Sara, ha perso la battaglia contro la malattia e a chi la sta ancora combattendo.
Il progetto Wonder Sara ha donato 7mila euro alla Pediatria Oncologica
Mentre era in corso il Torneo memorial Nino Valtorta, l’iniziativa Wonder Sara che intreccia braccialetti ha donato 7mila euro al Progetto Giovani della Pediatria Oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. I braccialetti di Sara, che la giovane pallavolista amava realizzare per amici e parenti, restano il suo ricordo più caro per la famiglia, i dirigenti sportivi e gli atleti del Csd che le volevano bene.
Il gesto di speranza nel ricordo di Sara
Dopo che Sara è scomparsa nel 2020, a soli 17 anni, la mamma Elisabetta Luraghi ha trasformato il dolore in un gesto di speranza per gli altri, continuando a intrecciare i fili colorati che faceva insieme alla figlia, rendendo un atto intimo un’azione collettiva attraverso il progetto Wonder Sara. Per ogni braccialetto regalato, un qr code permette di partecipare alla raccolta fondi, che proseguirà anche oltre la fine della stagione sportiva. L’assegno di 7mila euro l’ha ritirato Michele Miresse, fondatore del comitato Musica per Carlo nato per il figlio Carlo, che aveva lottato con coraggio contro la malattia.
Il Progetto Giovani della Fondazione Garavaglia
Da anni il comitato è a fianco della Fondazione Bianca Garavaglia, che dal 2011 si occupa del Progetto Giovani milanese per garantire ai pazienti adolescenti infrastrutture e servizi adeguati alla loro età ed esigenze. “Ognuno deve fare il proprio pezzetto per continuare a pensare non solo a chi ci ha lasciato, ma a chi potremo ancora aiutare”, ha detto dell’iniziativa il primo cittadino Carlo Moscatelli.