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Il dato a Lissone

Terza età: in cinque anni investiti oltre 4 milioni di euro

Ecco tutti i progetti portati avanti dall'Amministrazione comunale negli ultimi cinque anni. Una particolare attenzione anche nel lockdown

Terza età: in cinque anni investiti oltre 4 milioni di euro
Attualità Monza, 17 Febbraio 2022 ore 14:57

Tra il 2017 e il 2021 l’Amministrazione di Lissone ha sostenuto una serie di interventi rivolti alla terza età. Il Comune ha per questo investito nel corso dei cinque anni complessivamente 4,3 milioni di euro. Il centro ricreativo per anziani, in particolare, si è saldamento confermato polo di riferimento per questa fascia d’età.

Terza età: le iniziative promosse dal Comune per l’intrattenimento

Le attività promosse seguono due binari paralleli: da una parte progetti nei luoghi dedicati al ritrovo e al divertimento della terza età, dall’altra azioni mirate al mantenimento della persona nel contesto familiare e sociale.

L’obiettivo principale nel corso dei 5 anni è stato quindi quello di consolidare i servizi essenziali per gli anziani, garantendo loro costante assistenza domiciliare, incrementando le attività ricreative e sostenendo i soggetti fragili presso i centri diurni e le strutture sanitarie e assistenziali.

Le attività per aiutare gli anziani durante il lockdown

Gli aiuti sostenuti dall’Amministrazione si sono rivelati particolarmente preziosi durante il lockdown. Infatti, anche in un periodo così complesso dal punto di vista sanitario (e non solo), il Comune ha disposto la riorganizzazione dei servizi che già da tre anni erano stati implementati.

Questo ha permesso non solo di fornire agli anziani ascolto tramite un apposto sportello telefonico, ma anche di assisterli attraverso la consegna a domicilio della spesa o di pasti già pronti.

Educazione alla salute, corsi di formazione e la stanza “Snoezelen”

Tra le principali attività che in questi anni il Comune ha sostenuto, si citano i gruppi di cammino, un’iniziativa di educazione alla salute, o ancora il progetto realizzato grazie alla collaborazione con la Federazione Alzhiemer Italia, che ha previsto l’istituzione di una serie di corsi di formazione.

Infine, il Comune ha sostenuto la realizzazione della “Snoezelen”, una stanza di stimolazione sensoriale per offrire alle persone con demenza senile attività prodotte da stimoli multisensoriali controllabili.

di Martina Gramazio

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