Durante il mese di novembre Fondazione Morandi ETS, in collaborazione con la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, ha avviato il corso di formazione “Gestione del paziente chirurgico critico e politraumatizzato”. Un progetto formativo di alto livello dedicato alla gestione di situazioni cliniche complesse, rivolto a infermieri, medici e medici specializzandi che operano internamente nello stesso ospedale.
Due giorni di formazione dedicati al paziente chirurgico critico e politraumatizzato
Il corso ha visto la partecipazione di 50 professionisti ed è stato strutturato in due giornate dedicate alla teoria (11 e 18 novembre) e una alle esercitazioni pratiche (25 novembre).
“Il corso Gestione del Paziente Acuto Chirurgico e Politraumatizzato ha superato ogni aspettativa. In particolare, il lavoro con i manichini ad alta fedeltà. Poter simulare un politrauma grave con feedback immediati sulla nostra performance – dalla valutazione Primary Survey alla gestione delle complicanze – è il tipo di formazione pratica di cui avevamo disperatamente bisogno. La sensazione è che il sapere è diventato saper fare.” – hanno affermato i professionisti coinvolti che hanno partecipato all’incontro.
L’obiettivo è stato quello di rafforzare le competenze professionali nella gestione delle emergenze chirurgiche, migliorando la qualità delle decisioni cliniche e assistenziali nei contesti ad alta complessità. Il programma didattico, curato da specialisti dell’IRCCS San Gerardo, ha affrontato in modo approfondito i principali temi della chirurgia d’urgenza e della terapia intensiva.
Dal monitoraggio del paziente critico e il significato clinico dei parametri vitali”, con il dottor Luca Fattori, chirurgo di emergenza e coordinatore del corso, alle complicanze post-operatorie e la loro gestione precoce, illustrate dalla dottoressa Linda Roccamatisi.
Si è parlato anche della trattazione dei traumi ossei complessi, a cura dello specialista ortopedico dottor Giulio Leone e del sanguinamento gastroenterico acuto e le più recenti strategie endoscopiche di controllo” spiegate dal dottor Marco Angelo Cereda.
Spazio anche alle patologie toraciche post-traumatiche, con particolare attenzione al drenaggio pleurico e alle fratture costali, approfondite dalla dottoressa Lidia Libretti. E ancora l’approccio al paziente con occlusione intestinale o pseudo-occlusione, trattato dal dottor Michele Rossi e la gestione complessiva del paziente geriatrico acuto, con un focus sulle fragilità e sulla personalizzazione delle cure, illustrata dal dottor Maurizio Corsi.
Spazio alla pratica
La giornata del 25 novembre è stata invece interamente dedicata alla simulazione attraverso la pratica su manichini – grazie al contributo di Fondazione Morandi – con sessioni di esercitazione in piccoli gruppi per consolidare le competenze operative apprese durante la parte teorica.
“Crediamo profondamente nella formazione come investimento che produce valore nel tempo – spiega Matteo Morandi, Presidente della Fondazione Morandi -. Nel sostenere percorsi di formazione rivolti ai professionisti sanitari, non vogliamo solo offrire strumenti a coloro che partecipano direttamente, ma generare anche un circolo virtuoso: chi apprende oggi può trasmettere domani a colleghi, reparti e nuove generazioni di medici e infermieri. È così che la qualità della cura cresce e si diffonde, in modo concreto e duraturo”.
“Con questa iniziativa – sottolinea Claudio Cogliati, Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori – Fondazione Morandi ETS e IRCCS San Gerardo confermano il proprio impegno congiunto nel promuovere la formazione continua come leva strategica per l’eccellenza clinica e la sicurezza del paziente. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Fondazione Morandi per il prezioso contributo e il sostegno offerto nella realizzazione di questo corso che rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti del territorio possa tradursi in un valore tangibile per la formazione e la crescita professionale del nostro personale sanitario. Grazie al supporto di Fondazione Morandi, abbiamo potuto offrire ai nostri medici e infermieri un percorso di aggiornamento di alto livello, che unisce approfondimento teorico e pratica clinica simulata, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza ai pazienti più complessi. Investire nella formazione significa investire nella sicurezza, nella competenza e nell’eccellenza delle cure. La partnership con Fondazione Morandi conferma l’importanza di fare rete per costruire insieme un futuro della sanità fondato su conoscenza, collaborazione e innovazione”.