Samia Omar, Peter Norman e Antonio Maglio: questi i nomi dei tre Giusti scelti per essere celebrati sabato mattina a Bovisio Masciago. Scoperte le targhe in loro onore in occasione della Commemorazione dei Giusti e delle Giuste, nel parco di via Tolmino.
Il contributo delle scuole locali
Durante la mattinata la cittadinanza si è riunita per ricordare le tre figure che hanno ricoperto ruoli diversi ma fondamentali nel mondo dello sport. A ricordarli e a raccontare le loro storie gli alunni di seconda della scuola secondaria di primo grado Cairoli e di quinta della scuola primaria Manzoni.
“Oggi celebriamo questi Giusti perchè sono stati in grado di scegliere il bene anche quando questo ha portato a conseguenze negative per loro – ha dichiarato il sindaco Giovanni Sartori – Dobbiamo sempre valorizzare questi esempi luminosi”.
La storia di Samia Omar
La prima a essere ricordata è stata la velocista Samia Omar, atleta somala che ha realizzato il suo sogno di competere nelle Olimpiadi nonostante le pressioni da parte degli estremisti di Al-Shabaab, morta mentre cercava di raggiungere in barca le coste italiane. Sulla motivazione per la sua targa si legge: “per aver lottato fino alla fine pur di realizzare il suo sogno”.
L’impegno contro il razzismo di Norman
Il riconoscimento è stato poi dato a Peter Norman, atleta australiano celebre per essersi opposto alle discriminazioni razziali durante le Olimpiadi del 1968. La sua motivazione: “per il suo segno di solidarietà dal podio di Città del Messico”.
L’inclusione di Antonio Maglio
L’ultima targa è stata infine dedicata ad Antonio Maglio, medico, considerato il padre delle Paralimpiadi. Il riconoscimento gli è stato assegnato “per aver dimostrato che ogni ostacolo può essere una partenza”.
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