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Carate Brianza

"Troppi rischi per noi e per la comunità": cancellata la festa, delusi i commercianti

In una lettera a firma della presidente Maura Isimbaldi le motivazioni della scelta di non organizzare l’8 dicembre.

"Troppi rischi per noi e per la comunità": cancellata la festa, delusi i commercianti
Attualità Caratese, 05 Dicembre 2021 ore 14:00

"La decisione di rimandare la nostra annuale festa è fondata sulle responsabilità che ne conseguono: personali, per chi organizza e, nei confronti della comunità, promuovendo comportamenti responsabili".
In una lettera inviata in settimana ai "colleghi" commercianti, Maura Isimbaldi, rappresentante cittadina delegata in seno al consiglio direttivo dell’Associazione Territoriale Alta Brianza, ha provato in qualche modo "a spegnere" i malumori e la delusione di quanti non hanno affatto condiviso la decisione di sospendere la tradizionale festa in programma per la giornata dell’8 dicembre, ricorrenza di Sant’Ambrogio patrono della città, già cancellata nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.

Cancellata la festa, delusi i commercianti

Un appuntamento da sempre molto atteso da botteghe e negozi di vicinato, in vista dello shopping natalizio, favorito anche dalla creazione per tutta la giornata dell’isola pedonale nelle vie a ridosso del centro.
La decisione - secondo quanto ha spiegato nella lettera ai colleghi Isimbaldi, titolare del negozio “Alice Moda” in via Dante Cesana - "è stata presa insieme all’Amministrazione comunale, con il sindaco e con l’assessore al Commercio".
"La definizione di iniziative va temporalmente collocata nei mesi di settembre e di ottobre per ragioni organizzative e di autorizzazioni e così si è convenuto di sospendere prudenzialmente mercatini e spettacoli itineranti che inevitabilmente avrebbero creato assembramenti nelle vie del paese in un’ottica ancora incerta di quello che sarebbe potuto essere lo sviluppo della pandemia in queste settimane: non avevamo la sfera di cristallo, ma i numeri dei contagi in questi giorni ci stanno dando ragione", precisa.
I direttivi di Commercianti e Artigiani hanno così preferito non assumersi la responsabilità dell’organizzazione dell’evento scontentando però alcuni "colleghi" che avrebbero voluto comunque approfittare della giornata di festa per tenere aperte le attività: "Siamo a conoscenza di esternazioni negative e di delusione riguardo a questa scelta", ammette la presidente.

L'invito

"Il nostro invito però - spiega Isimbaldi - è quello a essere comprensivi e ad avere sempre uno sguardo propositivo, facendo vivere il clima delle festività ogni giorno nella propria attività rendendola protagonista nella sua unicità. Sarebbe anzi bello che proprio l’8 dicembre ogni negozio possa inventarsi qualcosa di speciale per premiare i fedelissimi che magari si faranno comunque un giro in città memori di questa ricorrenza...", ha spiegato.

Niente bancarelle, spettacoli e isola pedonale, dunque, come nel 2020: "Anche quest’anno, grazie al contributo della Bcc Carate che ci ha sostenuto donando a noi a agli artigiani un cospicuo contributo, si è convenuto di concentrare gli sforzi nell’installazione delle luminarie nel centro e nelle frazioni di Agliate e di Costa con il valore simbolico che rappresentano e l’atmosfera che contribuiscono a creare".

Ma il Comune si smarca: «E’ stata una scelta loro»

"E’ stata una scelta loro". Sindaco e assessore al Commercio "si chiamano fuori" sulla decisione dei direttivi dell’associazione Commercianti e Artigiani caratesi di non organizzare la tradizionale festa dell’8 dicembre.
"E’ bene precisare che non è stata un decisione presa “insieme” all’Amministrazione comunale, come è stato riferito - puntualizzano il primo cittadino Luca Veggian e l’assessore Fabio Cesana - L’Amministrazione comunale non è mai entrata nell’organizzazione di un appuntamento che è da sempre stato un’esclusiva iniziativa delle due associazioni, ma si è limitata ad incontrare i referenti e a prendere atto, a suo tempo, della loro volontà di non volere organizzare l’evento per una serie di ragioni legate alla sicurezza e alla gestione di un avvenimento che richiama centinaia di persone. Abbiamo contestualmente spiegato anzi che avremmo organizzato comunque, seppure in forma ristretta, alcune iniziative per il prossimo Natale come poi è stato definito in collaborazione con la Pro loco. Preso atto della loro rinuncia, la condivisione c’è stata invece sul fatto di coinvolgere le attività commerciali e artigiane nella predisposizione delle luminarie natalizie".

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