Meritato riposo

Tutta la carriera a servizio della città, il comandante va in pensione

Gioacchino Lorenzo lascia la guida della Polizia locale dopo 40 anni.

Tutta la carriera a servizio della città, il comandante va in pensione

Quarant’anni, l’intera carriera lavorativa, dedicata ad Agrate Brianza.

Il comandante della Locale va in pensione

Terminerà formalmente il 31 marzo, ma di fatto si concluderà nei prossimi giorni, con la fine di febbraio, la pluridecennale esperienza alla guida della Polizia locale di Agrate del comandante Gioacchino Lorenzo. Per lui la più che meritata pensione è alle porte. Una carriera fatta di fedeltà, passione e umanità. Con la possibilità di osservare Agrate da un punto di vista privilegiato, vivendo i cambiamenti sociali, economici e politici.

Tutta la carriera al servizio di Agrate

Ora è tempo di dismettere quella divisa che Gioacchino Lorenzo ha portato con orgoglio per quarant’anni, guardarsi alle spalle e tracciare un bilancio.

“Un bilancio assolutamente positivo – tiene subito a precisare il comandante – Tutto ha avuto inizio il 2 maggio del 1986, il mio primo giorno di lavoro qui ad Agrate. Ero stato assunto attraverso un concorso. Ricordo che all’epoca non sapevo quasi dove fosse Agrate. Mi presentai in Comune con il “Tutto Città” in mano”.

Il comandante della Polizia locale Gioacchino Lorenzo

Gli inizi

Mai probabilmente avrebbe immaginato che quella sarebbe diventata la sua seconda casa, spesso anche la prima.

“Fui assunto come vigile messo – prosegue nel racconto – All’epoca gli agenti erano 4, con il vigile capo Angelo De Simone. Il sindaco era Giovanni Villa”.

Comandante dal 1996

Dal 1993 Gioacchino Lorenzo è diventato istruttore vicecomandante e dal 1996 ad oggi ha assunto il ruolo di comandante. Ad oggi guida un corpo composto da 13 agenti e 2 impiegati amministrativi.

Ha visto passare ben 5 sindaci

Ben cinque i primi cittadini che il comandante ha visto passare. Oltre a Giovanni Villa, Franco Mattavelli, Adriano Poletti, Ezio Colombo e l’attuale Simone Sironi.

“Ho sempre avuto ottimi rapporti di stima e rispetto reciproco con tutti i sindaci e gli amministratori. Tutte persone preparate e di grande spessore umano – tiene a sottolineare il comandante – In particolare con Simone Sironi si è da subito creato un ottimo rapporto. C’è grande stima e fiducia. Ci basta uno sguardo per capirci. A lui devo tanto”.

Un pensiero speciale dedicato a don Mauro Radice

E poi, il rapporto con i sacerdoti. A partire dallo storico parroco don Nemesio Farina, fino all’attuale don Matteo Galli, passando per gli altri sacerdoti con un pensiero particolare per don Mauro Radice, morto a causa del Covid nell’aprile di 5 anni fa, a cui il comandante riserve un ricordo speciale e commosso:

“Di don Mauro porterò sempre con me il sorriso e la bontà d’animo”.

“In 40 anni ho visto Agrate cambiare”

Un punto di vista privilegiato, come detto, quello del comandante, che in 40 anni ha visto letteralmente cambiare il paese.

“Quando arrivai erano gli anni del boom, della Star con 3mila dipendenti, del centro direzionale Colleoni appena nato – prosegue – I residenti erano 12.500 e altrettanti erano gli addetti nelle aziende del paese. Da allora è cambiato tanto. Sono successi tanti fatti belli e brutti. Ho sempre cercato, però, di non cambiare il mio approccio, di mettere la divisa a disposizione dei cittadini. Ed è quello che ho voluto trasmettere anche ai miei agenti”.

Un impegno e una presenza costanti su un territorio di certo non facile, anche e soprattutto dal punto di vista viabilistico e delle tante arterie congestionate.

Il periodo del Covid

Tanti i bei ricordi, più sicuramente di quelli brutti, che naturalmente non sono mancati. Dalla perdita di persone care, tra le quali anche amministratori, come il sindaco Adriano Poletti, ai recenti e durissimi anni del Covid.

“Un periodo scioccante – aggiunge – Io e i mie agenti ci siamo messi a completa disposizione, in prima linea senza giorni e orari di riposo, collaborando con la Protezione civile, le Forze dell’ordine, soccorritori e le altre associazioni”.

“Porterò con me il ricordo di tante persone”

“Questi 40 anni sono volati – conclude il comandante – Ad Agrate mi sono trovato benissimo. Porterò con me il ricordo delle tante persone che ho incontrato e soprattutto di quelle che ho potuto aiutare”.

E ora incomincia una nova vita, con più tempo per sé e per la famiglia, a cominciare dagli adorati nipotini.

Le parole del sindaco Sironi: “Grazie per quello che ha fatto e per come lo ha fatto”

Il comandante Lorenzo con il sindaco Simone Sironi

Di seguito il messaggio per il comandante della Polizia locale, Lorenzo Gioacchino, scritto e letto dal sindaco Simone Sironi in occasione della festa per il pensionamento.

“Signor Comandante, oggi siamo qui per salutarla dopo 40 anni di servizio al Comune di Agrate Brianza. Quarant’anni: non sono solo un numero, ma una storia. Una storia iniziata il 2 maggio 1986 come messo comunale e proseguita fino al vertice della Polizia Locale, ruolo che ricopre dal 1° gennaio 1996. Trenta anni alla guida del Corpo, quarant’anni al servizio della comunità: un percorso che parla di impegno, sacrificio e passione. Questo non è solo un saluto istituzionale. Perché dietro la divisa, dietro il “ruolo”, c’è una persona che ha dedicato la vita a questo nostra città. Lei ha visto cambiare tutto: le amministrazioni, le tecnologie, il volto del nostro territorio, auto sempre più veloci, norme e regolamenti sempre più lunghi e complicati. Ma una cosa non è mai cambiata: il suo senso del dovere e l’attenzione verso i cittadini. Quarant’anni di servizio significano migliaia di giorni di presenza, di responsabilità vissuta fino in fondo. Lei c’è sempre stato: nei momenti ordinari e soprattutto in quelli più difficili, con lo sguardo attento di chi conosce ogni strada, ogni angolo, ogni persona di questa nostra comunità. Ha guidato il Corpo con rigore, passione e dedizione, pretendendo dagli altri ma soprattutto da se stesso. Qualcuno dice che il suo carattere sia… “un po’ permaloso”, ma sappiamo che dietro questa sensibilità c’è sempre stata la volontà di fare bene, di garantire ordine e rispetto delle regole. E questo è ciò che conta. In questi anni è stato punto di riferimento per i colleghi, interlocutore affidabile per l’Amministrazione e presenza rassicurante per i cittadini. Ha costruito un gruppo di lavoro solido, fatto di persone, che oggi rappresenta una delle sue eredità più preziose. Ci sono immagini che resteranno impresse nella memoria di tutti noi: lei, sotto la pioggia, a dirigere il traffico durante la processione del paese, ma sempre con la divisa impeccabile; lei, sempre presente alle cerimonie ufficiali: 25 aprile, 4 novembre, commemorazioni e manifestazioni, con il rispetto e la solennità che questi momenti meritano; lei, nel 2020, durante i giorni più difficili della pandemia, quando le strade erano vuote e la paura era tanta: lì, a garantire sicurezza, a portare un messaggio di ordine e speranza. Quell’impegno costante, silenzioso ma fondamentale, resterà per sempre un segno di quanto ha dato a questa comunità. Oggi si chiude un capitolo, ma lascia un patrimonio che non si misura in numeri: esperienza, valori, esempio. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, la ringrazio sinceramente per quanto ha dato al nostro Comune. E poi la data: primo aprile. Dopo una vita passata a far rispettare le regole, ha deciso di lasciarci con il dubbio più grande: “Sta davvero andando in pensione o è uno scherzo?”. Un tocco di ironia che la rappresenta. Ora inizia una nuova fase: niente turni, niente emergenze dell’ultimo minuto, … o almeno ce lo auguriamo, più tempo per sé, per la famiglia, per le passioni che ha dovuto mettere da parte. E ci auguriamo che sia un tempo sereno, ricco di soddisfazioni e libertà. A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, grazie di cuore, Comandante, per tutto quello che ha fatto e, soprattutto, per come lo ha fatto. Le auguriamo un pensionamento sereno e felice”.