«Dopo 33 anni di attività Josephine Jeans chiude la sua porta». Inizia così la lettera che Chiara Marogna, titolare dello storico negozio di abbigliamento per uomo e donna in via Silvio Pellico a Muggiò ha affisso alla serranda per salutare la sua affezionata clientela. Il suo negozio non ha visto la luce del nuovo anno: le sue saracinesche si sono abbassate per sempre il 28 dicembre nel silenzio della città lontana e impegnata con il Natale. «Chiudere un’attività è un momento carico di emozione e non è facile trovare le parole» ha scritto.
“L’attività non rendeva più”
Dopo aver curato con passione e amore la propria attività e aver servito e consigliato i propri clienti per 33 anni, non è facile decidere di chiudere. «Purtroppo ho dovuto chiudere perchè l’attività non rendeva più, non mi garantiva più una entrata sicura e non ho avuto altra scelta – ha spiegato – Nonostante gli sforzi e la speranza in una controtendenza, che la gente riscopra il commercio di vicinato, ma i tempi sono lunghi e le abitudini delle persone negli acquisti sono cambiate. Mi ritrovo alla mia età senza un lavoro. Ci si lamenta o ci si sorprende perchè chiudono i negozi, manca la consapevolezza di com’è questo lavoro e che ognuno con le sue scelte di acquisto decreta l’andamento di un’attività».
“In questi anni ho affrontato la mia professione con serietà e onestà”
Chiara ha visto passare generazioni di persone con cui ha condiviso storie, sorrisi e una parola. «In questi anni ho affrontato la mia professione con serietà e onestà, trasferendo anche nel lavoro i miei principi etici nella ricerca dei prodotti da offrire ai miei clienti – ha specificato – Ho cercato di portare nel mio lavoro, e a questo tengo veramente molto, dei principi etici nella scelta dei prodotti che proponevo alla clientela. Per esempio? Favorendo la manifattura italiana, scegliendo la qualità». Non si tratta solo di vendere e comprare ma di essere con la comunità. Nel suo negozio non mancava mai la bandiera della pace e si rispettavano le feste. «Suono nella banda di Varedo e prima che chiudesse, ero nella banda di Muggiò e seguivamo le celebrazioni del Comune per le ricorrenze come il 25 Aprile e chiudevo il negozio con un biglietto con la motivazione da condividere con i clienti» ha spiegato.
La lettera e i ringraziamenti
I muggioresi passano davanti a Josephine Jeans e leggono la toccante lettera di Chiara Marogna costernati. Dietro il bancone di un negozio ci sono persone, famiglie, sacrifici, investimenti, dedizione senza ora e senza tempo. Chiara ringrazia i suoi clienti per averla scelta e per la fiducia. «Rivolgo un ringraziamento a tutti coloro che in queste settimane mi hanno espresso il dispiacere dimostrandomi il loro affetto, il vostro calore aggiunge il senso a questo indimenticabile viaggio lungo 33 anni. Porto con me ricordi preziosi che una serranda abbassata non potrà mai cancellare. Vi auguro il meglio» ha concluso Chiara.