Testimonianze

Un ciclo di incontri e una mostra sulla mafia in Brianza

Un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sulla legalità, tra ricerca, testimonianze e partecipazione civica, promosso dal centrosinistra besanese

Un ciclo di incontri e una mostra sulla mafia in Brianza

Un ciclo di incontri e una mostra sulla presenza della mafia in Brianza promossi dal centrosinistra di Besana in Brianza.

La mafia in Brianza

Il centrosinistra besanese, grazie al contributo di Marina Canali, da anni attiva nell’associazione Brianza Sicura, e a quello di Anna d’Amato, coordinatrice del gruppo cultura e istruzione, ha promosso un ciclo di incontri pubblici e una mostra dedicati al tema della presenza delle mafie in Brianza e in Lombardia. Un percorso pensato non come una serie di eventi isolati, ma come un vero e proprio filo conduttore capace di unire diversi aspetti del fenomeno mafioso – dalle infiltrazioni economiche alle ecomafie – offrendo strumenti di lettura e consapevolezza alla cittadinanza.

La presentazione del libro “Mafia ed economia. Il rischio criminale in Lombardia”

Il primo appuntamento ha visto protagonista Andrea Carnì, che ha presentato il libro “Mafia ed economia. Il rischio criminale in Lombardia”, scritto insieme a Nando Dalla Chiesa. L’incontro ha permesso di affrontare con rigore scientifico una domanda cruciale: quanto è presente oggi il fenomeno mafioso in Lombardia e, in particolare, quale livello di infiltrazione ha raggiunto la ’ndrangheta nella regione più popolosa e ricca del Paese? “Il volume, frutto di una ricerca del centro Cross dell’Università degli Studi di Milano in partnership con CGIL Lombardia, restituisce un quadro inquietante ma necessario: l’ascesa degli interessi mafiosi in territori un tempo ritenuti quasi immuni e il rischio di un “capitalismo ibrido” che può e deve essere contrastato” spiega Susanna Citterio, consigliere comunale, tra i promotori del ciclo di eventi.

La mostra allestita in Villa Filippini

Il secondo appuntamento ha riguardato l’organizzazione della mostra, realizzata da Brianza Sicura, con diverse visite guidate molto partecipate. “La mostra apre a scenari spesso inaspettati nella loro cruda realtà: numeri impressionanti e, soprattutto, la consapevolezza che le infiltrazioni mafiose sono ormai diramate in Brianza e in Lombardia in modo strutturale” sottolinea Citterio.

L’incontro sulle ecomafie

Il terzo incontro di giovedì sera ha visto la partecipazione di Roberto Fumagalli ed è stato dedicato al tema delle ecomafie in Lombardia: “Fenomeni che ci riguardano da vicino, che toccano l’ambiente, la salute e la qualità della vita dei territori – spiega Citterio – Le sale conferenze sempre piene dimostrano che esiste un bisogno reale di informazione, confronto e approfondimento su temi che vanno oltre i confini comunali. Il centrosinistra besanese ha scelto di investire tempo e risorse in questo percorso – sostenendo i costi degli spazi e potendo contare sulla disponibilità gratuita dei relatori – perché crede fermamente che la costruzione di una coscienza civile diffusa sia un atto politico nel senso più alto del termine”.

«Ringraziamo di cuore tutti i relatori che hanno tenuto le conferenze e coloro che hanno accompagnato le visite guidate alla mostra, mettendo a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze – dichiarano gli organizzatori – La loro disponibilità è la dimostrazione concreta di una volontà condivisa: sensibilizzare, informare e rendere consapevoli le persone come atto prioritario per la difesa della legalità. Azioni come queste non sono solo utili: sono fondamentali. Creare occasioni di conoscenza, rompere il silenzio, nominare con precisione i fenomeni e riconoscerli nei nostri territori significa rafforzare gli anticorpi democratici delle comunità. È da qui che passa la possibilità di contrastare davvero le mafie: da una cittadinanza informata, attenta e partecipe”.