Un albero per ciascun nato nel 2025. Per celebrare la vita e lasciare un segno tangibile di bellezza e speranza per il futuro.
Una pianta per ogni bimba e bimbo
Nella mattinata di oggi, sabato 7 marzo, si è rinnovata a Vimercate la tradizione della cerimonia di messa a dimora di una pianta per ciascun bimbo o bimba, residenti in città, venuti al mondo nell’anno precedente.
Messe a dimora 146 piante nel Parco del Volo
L’iniziativa vuole essere un augurio di benvenuto nella comunità ai nuovi cittadini e cittadine (146 nel 2025) attraverso un segno tangibile legato al miglioramento dell’ambiente verde della città, duraturo nel tempo.
La collaborazione della Consulta Capoluogo
Quest’anno per il “Bosco dei Nuovi Nati e delle Nuove Nate”, realizzato con l’indispensabile collaborazione della Consulta del Quartiere Vimercate Capoluogo, è stata scelta l’area del Parco del Volo, davanti al centro scolastico Omnicomprensivo di via Adda.
Presenti tante famiglie
Presenti alla cerimonia la vicesindaco Mariasole Mascia, gli assessori Elena Lah e Sergio Frigerio, i rappresentanti della Consulta Capoluogo guidati dalla presidente Vanessa Trapani. E, soprattutto, tante bimbe e bimbi nati nel 2025, con genitori, sorelline, fratellini e nonni.
“Iniziativa da replicare negli anni a venire”
“Grazie alla Consulta, promotrice di questa iniziativa – ha tenuto a sottolineare l’assessore Frigerio – L’idea è di replicarla per gli anni a venire, coinvolgendo anche le frazioni”.
“Atto simbolico di cittadinanza attiva”
“Abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale che la messa a dimora delle piante per i nuovi nati diventi, da quest’anno, un atto simbolico di cittadinanza attiva – ha aggiunto Vanessa Trapani, presidente della Consulta – Un modo per rendere la nostra città più bella e vivibile”.
“Futuro, ossigeno e speranza”
“E’ bellissimo vedere tutti questi bambini – ha concluso la vicesindaco Mascia – Il senso di questa iniziativa è innanzitutto simbolico: l’idea di piantare una nuova vita, mettere le radici nella comunità. E’, però, anche un impegno concreto, perché piantare significa poi prendersi cura. Dei bambini e del nostro ambiente. Fiduciosi che ciò restituirà futuro, ossigeno, speranza”.
Le piante
Messi a dimora, per mano degli operai del Comune, meli selvatici, ciliegi, biancospini e cornioli.
La cerimonia
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